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Ordinanza

Ordinanza n. 4121/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l’accertamento dell’illegittimità, previa adozione di misure cautelari idonee, del silenzio-inadempimento serbato dall'amministrazione resistente in ordine all’istanza presentata dal ricorrente in data 18/07/2025, volta ad ottenere il rilascio di un visto d’ingresso per lavoro subordinato;

Giustizia amministrativa202603986

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza del 18 luglio 2025 volta al rilascio di un visto d’ingresso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio-inadempimento serbato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sull’istanza presentata il 18 luglio 2025 per ottenere un visto d’ingresso per lavoro subordinato, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità del silenzio e l’adozione di misure cautelari. Ha dedotto, in sostanza, l’inerzia dell’amministrazione nonostante l’ampio tempo decorso dalla presentazione dell’istanza. Il giudizio cautelare ha riguardato anche la rilevanza dei controlli resi necessari dalla disciplina sopravvenuta e lo stato di sospensione del nulla osta.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare collegiale. Ha ravvisato il fumus boni iuris nell’ampio tempo trascorso dal deposito dell’istanza, precisando che la necessità di effettuare i controlli imposti dalla disciplina sopravvenuta non esclude l’obbligo dell’amministrazione degli Esteri di svolgere tutte le attività necessarie a rimuovere gli ostacoli alla trattazione della domanda, anche mediante interlocuzione con le altre autorità competenti. Ha ritenuto sussistente anche il periculum in mora, considerando meritevole di apprezzamento il potenziale pregiudizio per il ricorrente nel bilanciamento degli interessi coinvolti. La misura è stata concessa nei sensi indicati in motivazione. La trattazione del merito è stata rinviata alla camera di consiglio del 17 novembre 2026 e le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha applicato il giudizio sommario cautelare, valutando fumus boni iuris, periculum in mora e bilanciamento degli interessi.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare contro il silenzio dell’amministrazione, l’ampio decorso del tempo dalla presentazione dell’istanza può integrare il fumus boni iuris, anche quando l’amministrazione debba effettuare controlli resi necessari da una disciplina sopravvenuta.
  • La sospensione del nulla osta non esonera l’amministrazione competente al rilascio del visto dal compiere le attività necessarie a rimuovere gli ostacoli alla trattazione della domanda, anche attraverso l’interlocuzione con le altre autorità competenti.
  • La tutela cautelare può essere accordata quando il potenziale pregiudizio derivante dall’inerzia amministrativa risulti meritevole di apprezzamento all’esito del bilanciamento sommario degli interessi coinvolti.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoTutela cautelare

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