Sentenza n. 3131/2026 - Milano, Sezione 5
per l'ottemperanza alla Sentenza n. 291/2025 del Tribunale di Varese.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del giudice ordinario che aveva riconosciuto la carta docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Varese n. 291/2025, passata in giudicato e notificata al Ministero il 10 settembre 2025 con richiesta di adempimento. La sentenza aveva condannato il Ministero a riconoscere alla ricorrente la carta docente per due annualità, per € 500,00 ciascuna. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'amministrazione. Il ricorso è stato proposto dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notifica della sentenza, previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997. Nel corso del giudizio, dopo il deposito del ricorso, il Ministero ha accreditato le somme dovute; la ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna alle spese in ragione della soccombenza virtuale.
La decisione
Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, poiché era decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione della sentenza previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996. Nel merito ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il Ministero, dopo la proposizione del ricorso, aveva accreditato alla ricorrente le somme riconosciute dal giudicato. Le spese sono state poste a carico del Ministero sulla base del principio della soccombenza virtuale, considerando che l'amministrazione aveva adempiuto solo dopo l'introduzione del giudizio. L'importo è stato liquidato in € 800,00 per compensi, oltre oneri di legge e rimborso del contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. È stata ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza, diretto a ottenere l'esecuzione del giudicato.
art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997
Il ricorso per l'esecuzione del giudicato nei confronti della pubblica amministrazione è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.
art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 115/2002
Il contributo unificato è rimborsabile solo se dovuto nel giudizio, secondo quanto indicato nel dispositivo.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza nei confronti di una pubblica amministrazione, il ricorso è procedibile solo dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con contestuale richiesta di adempimento, quando tale termine trova applicazione ai sensi dell'art. 14 del d.l. 669/1996.
- L'adempimento dell'amministrazione intervenuto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza determina la cessazione della materia del contendere, non essendo più necessaria una pronuncia di esecuzione del giudicato.
- Quando l'amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso, le spese del giudizio possono essere poste a suo carico in applicazione del principio della soccombenza virtuale.
- Nella liquidazione delle spese di un giudizio seriale di ottemperanza relativo all'esecuzione di una sentenza in materia di carta docente, il giudice può tenere conto del limitato impegno professionale richiesto dalla natura standardizzata della controversia.
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