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Ordinanza

Ordinanza n. 15/2026 - Catania, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza del Sindaco di Motta Camastra n. 30 in data 12 dicembre 2025, con cui, ai sensi degli artt. 50 e 54 del decreto legislativo n. 267/2000, è stato ordinato alla ricorrente di provvedere entro quindici giorni allo sgombero del centro, ponendo in essere gli interventi necessari per la messa in sicurezza della struttura, “al fine di evitare e prevenire rischi e pericoli alla pubblica e privata incolumità e garantire la salubrità dei luoghi”.

Giustizia amministrativa202502753

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale contingibile e urgente di sgombero e messa in sicurezza di un centro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore del servizio)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza del Sindaco di Motta Camastra che, ai sensi degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267/2000, le aveva ordinato di sgomberare entro quindici giorni il centro e di realizzare gli interventi necessari alla messa in sicurezza della struttura, per prevenire rischi e pericoli per la pubblica e privata incolumità e garantire la salubrità dei luoghi. In sede cautelare, la ricorrente ha contestato la sussistenza dei presupposti dell'ordinanza, alla luce della relazione dei Vigili del Fuoco del 10 ottobre 2025, nella quale era stato indicato un futuro pericolo connesso al propagarsi di un eventuale incendio, ma era stato espressamente escluso un pericolo di incendio nell'immediato.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato sino alla definizione del giudizio di merito. Il Collegio ha confermato le valutazioni già espresse nel decreto cautelare n. 427 del 19 dicembre 2025, ritenendo decisivo che la relazione dei Vigili del Fuoco prospettasse un pericolo futuro e non un pericolo di incendio immediato. In base a tale rilievo e al bilanciamento degli interessi contrapposti, la sospensione non è stata ritenuta particolarmente pregiudizievole per il Comune. È stata fissata per il merito la pubblica udienza del 7 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la particolarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 50 d.lgs. 267/2000

    Richiamato quale base normativa, insieme all'art. 54 d.lgs. 267/2000, dell'ordinanza sindacale impugnata; la decisione cautelare ha ritenuto non adeguatamente attuale il pericolo prospettato.

  • art. 54 d.lgs. 267/2000

    Richiamato quale base normativa dell'ordinanza sindacale adottata per la tutela della pubblica e privata incolumità; il Collegio ha valorizzato l'assenza di un pericolo di incendio immediato.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato per la decisione della domanda cautelare incidentale di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Ai fini della tutela cautelare contro un'ordinanza sindacale adottata per fronteggiare rischi per la pubblica incolumità, la prospettazione di un pericolo soltanto futuro, accompagnata dall'espressa esclusione di un pericolo immediato, può giustificare la sospensione dell'atto, ove il bilanciamento degli interessi non evidenzi un pregiudizio significativo per l'amministrazione.
  • Nel giudizio cautelare amministrativo, la sospensione di un'ordinanza contingibile e urgente può essere disposta quando gli elementi istruttori disponibili non attestano l'attualità e l'immediatezza del rischio posto a fondamento della misura.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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