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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48572/2022 del 21/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Galassi impugna l'ordinanza del 14/07/2021 con la quale la Corte d'appello di Genova, su richiesta del Pubblico Ministero, ha revocato l'indulto che gli era stato applicato con ordinanza del Tribunale di Bologna del 26/11/2013 (legge 31/07/2006, n.241). La revoca si fondava sul fatto che Galassi aveva commesso, nel quinquennio dall'entrata in vigore della legge, ulteriori reati (tra cui associazione per delinquere con condanna passata in giudicato il 24/03/2021), che giustificavano la revoca. La difesa deduce che la pena complessiva cui si riferiva l'indulto era già estinta per prescrizione anteriormente all'applicazione dell'indulto (con decorrenza della prescrizione dalle date di irrevocabilità delle sentenze: 13/01/1998 e 11/02/1998 per le sentenze del 1997), e dunque la revoca non poteva trovare fondamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha censurato il giudice dell'esecuzione per omesso esame dell'eccezione difensiva relativa alla possibile estinzione per prescrizione della pena prima dell'applicazione dell'indulto. Pur richiamando correttamente il principio secondo cui, quando l'esecuzione è subordinata alla revoca dell'indulto, la prescrizione decorre dall'irrevocabilità della sentenza che costituisce il presupposto della revoca, la Corte ha rilevato che tale principio presuppone che l'indulto sia stato correttamente applicato a una pena non già estinta. Perciò ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato alla Corte d'appello di Genova per un nuovo giudizio, nel quale il giudice dell'esecuzione dovrà esaminare compiutamente se la pena fosse già estinta alla data dell'applicazione dell'indulto e, conseguentemente, la fondatezza della richiesta di revoca avanzata dal Pubblico Ministero.

Norme richiamate

  • legge 31 luglio 2006, n.241 (indulto)

    La legge ha consentito l'applicazione dell'indulto. La Corte osserva che l'indulto può essere revocato se sussistono i presupposti (reati successivi), ma la revoca è inammissibile se la pena era già estinta quando l'indulto fu applicato

  • art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.

    Articolo richiamato dal ricorrente come base di censura in Cassazione (violazione di legge) rispetto alla decisione del giudice dell'esecuzione

  • art. 172 c.p.

    Norma invocata dalla difesa in relazione all'estinzione della pena; la Corte ha ritenuto necessario valutare se la pena fosse già estinta per prescrizione prima dell'applicazione dell'indulto

  • Sez. U, n. 2 del 30/10/2014 (precedente giurisprudenziale)

    Principio richiamato: quando l'esecuzione della pena è subordinata alla revoca dell'indulto, il termine di prescrizione decorre dalla data di irrevocabilità della sentenza che costituisce il presupposto della revoca. La Corte precisa però che tale principio si applica solo se l'indulto era stato validomente applicato a una pena non estinta

Massime di principio

  • Prima di revocare un indulto il giudice dell'esecuzione deve accertare se la pena cui l'indulto era riferito fosse già estinta per prescrizione alla data di applicazione dell'indulto; omettere tale esame è vizio suscettibile di annullamento
  • La decorrenza della prescrizione, quando la revoca dell'indulto è basata su una successiva condanna, è normalmente collegata all'irrevocabilità della sentenza che costituisce il presupposto della revoca, ma questo criterio vale solo se l'indulto era stato applicato a una pena non ancora estinta
  • In caso di più sentenze concorrenti va verificata la decorrenza della prescrizione per ciascuna porzione di pena sulla base delle rispettive date di irrevocabilità
  • La parte difensiva può validamente eccepire l'estinzione della pena anteriore all'indulto; il giudice deve affrontare e motivare questa questione prima di applicare principi astratti sulla decorrenza della prescrizione
  • Per valutare la sorte dell'indulto occorre considerare simultaneamente: date di irrevocabilità delle condanne originarie, data di applicazione dell'indulto, data e misura delle condanne successive che giustificano la revoca

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