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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 08763/2026 del 05/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Caltanissetta che, in sede di riesame, aveva annullato il sequestro preventivo nei confronti di Salvatore Paterna relativo ai reati di concorso in truffa (art. 640-bis c.p.) e autoriciclaggio. Il Procuratore deduce che il Tribunale ha frainteso la nozione di 'artifici e raggiri', non valutando unitariamente l'operazione complessa diretta dal centro d'interesse Paterna-Iacona e omettendo di considerare che le omissioni e le condotte fraudolente, valutate ex ante, erano idonee a indurre in errore AGEA e ISMEA e a determinare l'erogazione dei contributi poi autoriciclati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per violazione di legge e vizio di motivazione, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il giudizio al Tribunale di Caltanissetta (art. 324, comma 5 c.p.p.). La Corte ha censurato la motivazione del Tribunale per essere eccentrica, ambigua e in parte apparente: il Tribunale aveva preso in considerazione solo elementi parziali relativi al capo a) (truffa) senza valutare il capo b) (autoriciclaggio) e il loro nesso; aveva usato impropriamente il concetto di 'causa efficiente' e aveva attribuito rilievo alla presunta mancanza di diligenza degli enti erogatori, senza considerare i consolidati principi giurisprudenziali secondo i quali omissioni e artifici vanno valutati ex ante e che la mancata diligenza dell'ente non esclude l'idoneità del mezzo truffaldino. Di conseguenza il provvedimento è annullato con rinvio per un nuovo esame che valuti compiutamente il fumus dei reati contestati e la correlazione tra reato presupposto e autoriciclaggio.

Norme richiamate

  • art. 640-bis cod. pen.

    La Corte richiama che la nozione di 'artifici e raggiri' va valutata ex ante: anche una condotta omissiva può integrare il raggiro idoneo ad indurre in errore un ente pubblico e a determinare l'erogazione di un vantaggio. Inoltre, la mancata diligenza dell'ente erogatore non esclude l'idoneità del mezzo truffaldino.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    In materia di misure reali cautelari il ricorso per cassazione è consentito soltanto per violazione di legge, comprendendo la motivazione omessa o apparente; non sono ammissibili censure dirette alla mera valutazione logica degli elementi probatori.

  • art. 324, comma 5 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per indicare il giudice competente al nuovo esame dopo annullamento con rinvio (Tribunale di Caltanissetta).

  • art. 611, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamata la possibilità della trattazione scritta del ricorso per cassazione.

Massime di principio

  • In tema di truffa contro la pubblica amministrazione (art. 640-bis), la valutazione dell'idoneità degli artifici e raggiri deve essere effettuata ex ante: va considerata la capacità astratta della condotta di attivare il procedimento erogativo e di causare l'evento dannoso o il vantaggio indebito.
  • Una condotta omissiva, se intenzionale e idonea a ingenerare errore nella pubblica amministrazione, può integrare gli artifici o i raggiri previsti dalla fattispecie di truffa.
  • La mancata diligenza o i controlli inadeguati da parte dell'ente erogatore non escludono di per sé la sussistenza del reato di truffa: l'idoneità del mezzo truffaldino va valutata indipendentemente dall'errore della vittima.
  • Nel giudizio sul sequestro preventivo è sufficiente l'esistenza del fumus commissi delicti, ossia l'astratta riconducibilità dei fatti alla fattispecie penale, purché sorretta da elementi indiziari concreti e persuasivi; il giudice del riesame deve motivare compiutamente la ricostruzione, anche sul nesso tra reato presupposto e reato finale (es. autoriciclaggio).
  • La Cassazione interviene limitatamente per violazione di legge o motivazione omessa/apparente sulle misure reali; una motivazione vaga o incoerente del giudice di merito può comportare annullamento e rinvio per nuovo esame.

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