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Sentenza

Sentenza del 05/03/2015 n. 790 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Deduzione - Passività e costi - Certezza e obiettiva determinabilità - TFR.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il testo non riporta l'esito specifico della sentenza né indica se il ricorso sia stato accolto o respinto. Esso enuncia soltanto il principio secondo cui gli accantonamenti o le somme relative al TFR diventano fiscalmente rilevanti quando l'obbligazione è certa e quantificabile in modo obiettivo, sulla base di un impegno aziendale comprovabile.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda la deducibilità fiscale delle somme relative al trattamento di fine rapporto (TFR) ai sensi dell'art. 109 del TUIR. Tali somme possono essere rilevate come passività e costi deducibili soltanto quando l'obbligazione dell'impresa presenta i requisiti della certezza e dell'obiettiva determinabilità. Secondo il principio richiamato, questi requisiti ricorrono quando l'impresa ha assunto un impegno comprovabile a interrompere il rapporto di lavoro di uno o più dipendenti prima del normale pensionamento, oppure a riconoscere benefici per la cessazione del rapporto nell'ambito di una proposta volta a incentivare le dimissioni volontarie per esubero.

Norme richiamate

  • Art. 109 del TUIR

    Le somme rilevano come passività e costi esclusivamente quando sussistono i requisiti della "certezza" e della "obiettiva determinabilità".

    La deduzione fiscale richiede che il costo non sia meramente eventuale o stimato, ma derivi da un'obbligazione certa e sia determinabile in modo oggettivo. Per il TFR, tale condizione ricorre quando l'impresa ha formalizzato o comunque comprovabilmente assunto l'impegno a cessare rapporti di lavoro prima del pensionamento ordinario o a riconoscere incentivi all'esodo per esigenze di esubero.

Massime di principio

  • Gli accantonamenti per costi futuri non sono automaticamente deducibili: occorre dimostrare che l'obbligazione sia già certa secondo elementi oggettivi e verificabili.
  • Nel caso di TFR e incentivi all'esodo, la deducibilità può maturare quando esiste un impegno aziendale concreto e documentato, come un accordo, una proposta formalizzata o un piano comprovabile di cessazione dei rapporti.
  • Una mera intenzione gestionale, una previsione generica o un accantonamento prudenziale non sono normalmente sufficienti a integrare i requisiti di certezza e obiettiva determinabilità.
  • Per valutare casi analoghi è essenziale verificare la data in cui l'obbligazione è divenuta vincolante, la documentazione disponibile e la possibilità di quantificare oggettivamente il costo.

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