Sentenza n. 332/2026 - Milano, Sezione 2
per l’ottemperanza della sentenza n. 538/2024 emessa in data 10 dicembre 2024 dal Tribunale di Lodi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi che riconosceva il beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente e il rimborso delle spese legali
Esito
Favorevole al ricorrente (docente precario)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Una sentenza del Tribunale di Lodi ha accertato il suo diritto a beneficiare della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per euro 500 per ciascun anno scolastico, e ha condannato il Ministero all'esecuzione della prestazione nonché al rimborso delle spese legali in favore dei difensori antistatari. Poiché il Ministero non ha spontaneamente eseguito la pronuncia, passata in giudicato e notificata all'Amministrazione, la ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza. Il Ministero si è costituito senza contestare l'inadempimento.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione era ancora inadempiente e che la sentenza da eseguire era passata in giudicato ed era stata notificata al Ministero. Ha ritenuto così soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza del Tribunale di Lodi, compreso il pagamento delle spese legali, entro novanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale persistente inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, che interverrà su istanza del creditore dopo la scadenza del termine e dovrà adempiere entro i successivi centoventi giorni. Il commissario non avrà diritto a compenso, poiché l'attività rientra nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
Consente il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.
art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
Richiamato quale ulteriore presupposto per l'esecuzione coattiva nei confronti dell'Amministrazione di obbligazioni derivanti da provvedimenti giudiziari.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Individua il beneficio economico della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto alla ricorrente dalla sentenza del giudice ordinario da eseguire.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'Amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato e notificata, purché siano soddisfatte le ulteriori condizioni previste dalla normativa applicabile all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice amministrativo può ordinare all'Amministrazione di eseguire integralmente la pronuncia del giudice ordinario, includendo sia la prestazione principale sia le statuizioni sulle spese legali.
- In caso di persistente inerzia dell'Amministrazione dopo il termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'istanza del creditore dopo la scadenza del termine per l'adempimento spontaneo.
- Quando l'attività del commissario ad acta rientra nei compiti istituzionali dell'organo nominato, non è dovuto uno specifico compenso per l'incarico commissariale.
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