Cassazione Penale, Sentenza n. 33546/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per nullità della sentenza ai sensi dell'art. 179, comma 1, lett. c) c.p.p. (in relazione agli artt. 178 lett. c) e 606 c.p.p.), per mancata comunicazione all'imputato del rinvio dell'udienza disposto su richiesta del difensore nominato fiduciario il giorno prima dell'udienza
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile come manifestamente infondato. Ha ritenuto che, posto che la nomina fiduciaria del difensore comporta l'onere per il difensore di informare tempestivamente l'imputato sugli atti e sulle udienze, non incombe al giudice l'obbligo di comunicare all'imputato il rinvio dell'udienza disposto su richiesta del difensore di fiducia nominato in prossimità dell'udienza. Per tali ragioni non sussiste la nullità invocata. Conseguentemente il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese della parte civile per complessivi euro 3.686, oltre accessori di legge. Sentenza pronunciata il 30 maggio 2023.
Norme richiamate
art. 179 c.p.p. (comma 1, lett. c))
La nullità invocata ai sensi di questa norma non è ravvisabile quando il rinvio dell'udienza è stato disposto su richiesta del difensore fiduciario nominato in prossimità dell'udienza, dal momento che l'onere di informazione sull'udienza grava sul difensore.
art. 178 c.p.p. (lett. c))
Richiamata nel motivo di ricorso; la Corte non ha ritenuto applicabile la nullità dedotta in relazione all'omessa comunicazione dell'udienza quando il rinvio è stato richiesto dal difensore fiduciario stesso.
art. 606 c.p.p. (lett. c))
Indicata in relazione ai motivi di impugnazione; la Corte ha ritenuto il motivo manifestamente infondato e dunque il ricorso inammissibile ai sensi delle regole di ammissibilità/applicazione di questo articolo.
art. 96 c.p.p.
Richiama il ruolo della nomina fiduciaria che instaura il rapporto di rappresentanza tra difensore e assistito; da ciò deriva l'onere del difensore di fornire informazioni tempestive al cliente sulle fasi processuali.
Corte Costituzionale, sent. n. 136 del 2008
Usata dalla Corte per sottolineare che la nomina fiduciaria comporta l'obbligo del difensore di informare continuamente e doverosamente il cliente sugli atti e le fasi del procedimento, a garanzia di una difesa efficace.
Cass. Sez. 5, n. 57740 del 06/11/2017 (Ramadan)
Richiamata per il principio secondo cui la nomina fiduciaria comporta l'obbligo del difensore di rendere corretta e tempestiva informazione all'imputato sugli atti processuali che lo riguardano.
Massime di principio
- Se un difensore è nominato fiduciario in prossimità dell'udienza, l'onere di informare tempestivamente l'imputato di rinvii o sviluppi processuali grava sul difensore e non già sul giudice.
- La mancata comunicazione al solo imputato di un rinvio disposto su richiesta del difensore fiduciario non comporta automaticamente la nullità del provvedimento, salvo che il rinvio sia dovuto a carenze dello Stato nella notifica della citazione o a impedimenti legittimi dell'imputato o del difensore.
- Quando si contesta la nullità per mancata comunicazione, è fondamentale distinguere la causa del rinvio (nomina tardiva del difensore vs. omissione statale nella notifica vs. impedimento legittimo): solo nelle ultime ipotesi la mancata informazione può rilevare ai fini della nullità.
- Per evitare conseguenze negative, il difensore fiduciario nominato in prossimità dell'udienza deve documentare e comunicare tempestivamente al proprio assistito ogni richiesta di rinvio e ogni determinazione dell'udienza.
- I ricorsi manifestamente infondati possono determinare condanne alle spese, sanzioni per l'autore dell'impugnazione e la rifusione delle spese della parte resistente/parte civile.
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