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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24368/2023 del 07/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la mancata revoca della confisca (anche per equivalente) relativa ai capi di imputazione per i quali è intervenuta assoluzione in primo e/o in secondo grado. Contestano violazione di legge e carenza di motivazione, rilevando che la confisca disposta dal primo giudice era collegata a più capi e che la corte d'appello, pur avendo assolto i ricorrenti da alcuni reati e rideterminato la pena per i reati residui, non ha pronunciato sulla sopravvenuta non rilevanza della confisca rispetto alle assoluzioni.

La decisione

La Corte di legittimità ha accolto il motivo relativo alla confisca: ha ritenuto fondato il ricorso e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla confisca, rinviando la questione ad altra sezione della Corte di appello di Milano affinché valuti la persistenza della misura alla luce del principio secondo cui la confisca (diretta o per equivalente) prevista dall'art. 12-bis del d.lgs. 10/03/2000, n. 74, presuppone una condanna o una sentenza di applicazione della pena su richiesta per i reati che ne costituiscono titolo.

Norme richiamate

  • D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12-bis

    La confisca del profitto o la confisca per equivalente ex art. 12-bis presuppone una condanna o una sentenza di applicazione della pena su richiesta; quindi se il reato è stato dichiarato estinto o vi è assoluzione, la confisca non può sussistere per quel titolo senza una specifica base di condanna.

  • Sez. 3, n. 47104 del 02/10/2019 (Rv. 277347-01) - giurisprudenza citata

    La giurisprudenza di questa Corte conferma il principio secondo cui la confisca per equivalente richiede una condanna quale presupposto; la pronuncia richiamata viene utilizzata per sostenere la necessità di collegare la confisca a una condanna effettiva.

Massime di principio

  • La confisca diretta o per equivalente collegata a reati tributari rileva solo se sussiste una condanna o una sentenza di applicazione della pena per quei reati; in caso di assoluzione occorre valutare la revoca della confisca.
  • Se il giudice di merito modifica le imputazioni o assolve per alcuni capi senza pronunciarsi sulla confisca, la decisione sulla misura patrimoniale deve essere espressamente riesaminata e motivata in relazione ai capi estinti o assolti.
  • In caso di confisca disposta su più titoli, la corte che ridetermina il giudizio deve verificare e motivare la persistenza della misura rispetto ai soli reati rimasti e, se necessario, ridurre o revocare la confisca per equivalente.
  • La difesa deve sollevare specificamente l'eccezione di mancata pronuncia o di ingiustificata conservazione della confisca ogniqualvolta intervengano assoluzioni; il giudice d'appello o di legittimità può disporre rinvio per valutazione tecnica o per un nuovo esame.
  • Il rinvio ad altra sezione per la sola questione della confisca è uno strumento ordinario quando la Corte di legittimità rileva un vizio formale o un'omessa valutazione senza dover riesaminare l'intero giudizio di merito.

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