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Sentenza

Sentenza n. 3220/2026 - Napoli, Sezione 8

per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento tenuto dal Comune di Caserta sulla istanza di proroga dei termini di inizio e completamento dei lavori del p.d.c. n. 31 del 2018 (urbanizzazioni del PUA) n. 32/2018 (progetto unitario della UMI 2), n. 33/2018 (progetto unitario della UMI 3), nn. 54,55 e 56/2018 (nuove costruzioni L 1.1 – A ed L 1.2 – H della UMI 1, L 2.1 – B della UMI 2 ed L 3.2 – D/E della UMI 3), depositata il 17/12/2023 prot. 13711, perpetuato a seguito delle numerose richieste di integrazione dei documenti formulate dal Dirigente Ufficio Edilizia Privata del Comune di seguito indicate e da ultimo con atti del 16/02/2024 con protocolli 0018742, 0018747, 0018755, 0018785, 0018787, 0018789;

Giustizia amministrativa202406626

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune di Caserta sulle istanze di proroga dei termini di inizio e completamento dei lavori relativi a sei permessi di costruire del 2018

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha chiesto la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulle istanze di proroga dei termini dei permessi di costruire nn. 31, 32, 33, 54, 55 e 56 del 2018, concernenti opere di urbanizzazione, progetti unitari e nuove costruzioni nell'ambito del PUA Nord di via Giovanni Falcone. Dopo l'istanza e le successive richieste di integrazione documentale, la ricorrente ha sostenuto che la pratica fosse completa, che gli interventi fossero conformi alla disciplina urbanistica vigente e che il Comune fosse obbligato a concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Ha dedotto inoltre che alcuni lavori non avrebbero potuto iniziare per la mancata acquisizione del parere dei Vigili del Fuoco, successivamente ottenuto con prescrizioni, e ha richiamato le proroghe generalizzate dei termini edilizi previste dalla normativa emergenziale. Il Comune ha eccepito l'improcedibilità, sostenendo di avere adottato pareri favorevoli subordinati a ulteriori adempimenti, e ha contestato nel merito l'illegittimità dell'inerzia. In particolare, ha evidenziato il mancato aggiornamento delle polizze fideiussorie relative agli obblighi di urbanizzazione e, per alcuni titoli, il mancato pagamento delle differenze del contributo relativo al costo di costruzione. La ricorrente ha contestato che tali adempimenti potessero impedire la conclusione del procedimento, richiamando la disciplina del contributo di costruzione e sostenendo che i pareri comunali non fossero provvedimenti conclusivi.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto decisivo il mancato aggiornamento della polizza fideiussoria relativa agli oneri di urbanizzazione del PUA. Ha distinto la quota del contributo di costruzione relativa agli oneri di urbanizzazione da quella relativa al costo di costruzione: gli oneri di urbanizzazione devono essere corrisposti al rilascio del permesso e possono essere richiesti come condizione per il rilascio o per l'efficacia del titolo; il costo di costruzione, invece, può essere corrisposto in corso d'opera e non può essere imposto come condizione al rilascio del permesso, ferma la possibilità di recupero coattivo. Nel caso concreto, tuttavia, la polizza riguardava gli obblighi di urbanizzazione connessi all'attuazione del PUA e il suo aggiornamento, in relazione al tempo trascorso, era legittimamente esigibile. La subordinazione della proroga o del rinnovo dei permessi all'aggiornamento della garanzia era quindi coerente con l'interesse pubblico alla realizzazione prioritaria delle opere di urbanizzazione e conforme alla legge. Poiché il mancato rilascio dei provvedimenti favorevoli dipendeva da un adempimento rimasto nella disponibilità della società istante, non era ravvisabile un'inerzia illegittima del Comune. Le spese sono state poste a carico della ricorrente e liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 2, d.P.R. 380/2001

    la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al comune all'atto del rilascio del permesso di costruire e, su richiesta dell'interessato, può essere rateizzata

    Gli oneri di urbanizzazione possono essere richiesti come condizione per il rilascio del permesso di costruire, oltre a poter essere recuperati coattivamente.

  • art. 16, comma 3, d.P.R. 380/2001

    in corso d’opera, con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, non oltre sessanta giorni dall’ultimazione della costruzione

    La quota relativa al costo di costruzione può essere corrisposta durante l'esecuzione dei lavori e non può essere subordinata al rilascio del permesso, ferma la possibilità di recupero coattivo.

  • art. 1, comma 2-bis, l. 241/1990

    I principi di buona fede e leale collaborazione giustificano la richiesta del pagamento degli oneri di urbanizzazione al momento del rilascio del titolo, anche per tutelare l'interesse comunale al tempestivo recupero delle somme.

  • art. 42 d.P.R. 380/2001

    I meccanismi sanzionatori e di riscossione coattiva per il ritardato o mancato pagamento del contributo di costruzione non escludono la possibilità di subordinare il rilascio del titolo al pagamento degli oneri di urbanizzazione.

  • art. 103, comma 2, d.l. 18/2020

    La norma è stata richiamata dalla ricorrente a sostegno della perdurante efficacia e prorogabilità dei titoli edilizi, ma non ha determinato l'accoglimento della domanda.

  • art. 17-bis d.l. 34/2020

    La norma è stata richiamata dalla ricorrente in relazione alle proroghe generalizzate dei termini edilizi, senza incidere sulla decisione fondata sul mancato aggiornamento della garanzia fideiussoria.

  • art. 10, comma 4, d.l. 76/2020

    La norma è stata richiamata dalla ricorrente a sostegno della proroga dei termini dei titoli edilizi, ma il ricorso è stato respinto per la diversa ragione dell'inadempimento relativo alla garanzia degli oneri di urbanizzazione.

Massime di principio

  • Gli oneri di urbanizzazione, diversamente dalla quota del contributo relativa al costo di costruzione, devono essere corrisposti al momento del rilascio del permesso di costruire e il loro pagamento può essere richiesto come condizione per il rilascio o per l'efficacia del titolo.
  • La quota del contributo relativa al costo di costruzione può essere corrisposta in corso d'opera e non può essere imposta come condizione per il rilascio del permesso di costruire, ferma la possibilità per l'amministrazione di procedere al recupero coattivo in caso di mancato pagamento.
  • Quando una garanzia fideiussoria assicura gli obblighi di urbanizzazione connessi a un PUA e il tempo trascorso ne rende necessaria l'attualizzazione, l'amministrazione può subordinare la proroga o il rinnovo dei permessi di costruire all'aggiornamento della garanzia.
  • Non sussiste silenzio-inadempimento illegittimo quando il mancato rilascio del provvedimento favorevole dipende dal mancato adempimento, rimasto nella disponibilità dell'istante, di una condizione legittimamente richiesta dall'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziContributo di costruzione e oneriTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneBuona fede e correttezza della PAPrincipio di legalità e tipicitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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