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Ordinanza

Ordinanza n. 9058/2026 - Roma, Sezione 5Q

PER L'ANNULLAMENTO, PREVIA SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA, a) della graduatoria finale della procedura di selezione per n. 2 posti di Assistente Amministrativo a tempo indeterminato, bandita dal Consolato Generale d'Italia in Francoforte sul Meno con Avviso del 18.7.2025, pubblicata in data 25.11.2025 nell'Albo Consolare, nella parte in cui attribuisce alla ricorrente un punteggio pari a zero per i titoli di servizio e la colloca al terzo posto della graduatoria. b) di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, ivi inclusi i verbali della Commissione esaminatrice e le schede di valutazione individuali, nella parte in cui è stata formulata la valutazione dei titoli di servizio della ricorrente; c) della nota del Console Generale di Francoforte sul Meno del 4.12.2025 e della successiva nota del 18.12.2025, comunicate a mezzo PEC, con cui sono state respinte le istanze di riesame in autotutela presentate dalla ricorrente; d) dell'art. 2, lett. j), dell'Avviso di assunzione del 18.07.2025, nella parte in cui prevede che la valutazione del servizio sia subordinata alla produzione di una specifica certificazione attestante che il servizio sia stato «prestato senza demerito», da prodursi «entro la data di inizio delle prove», e nella parte in cui dispone che, in assenza di tale certificazione, le relative esperienze lavorative «non verranno prese in considerazione», per violazione e falsa applicazione del D.M. 16.3.2001 n. 032/655 (artt. 5, 6, 7), del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, per violazione del principio di gerarchia delle fonti, nonché per eccesso di potere sotto i profili di irragionevolezza, sproporzionalità, violazione del legittimo affidamento e sviamento; e) di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché non conosciuto, lesivo degli interessi della ricorrente. E PER L'ACCERTAMENTO E LA DECLARATORIA del diritto della ricorrente a vedersi riconosciuto il punteggio spettante per gli anni di servizio prestato con mansioni equivalenti e senza demerito, con conseguente ricalcolo del punteggio complessivo e corretta ricollocazione in graduatoria.

Giustizia amministrativa202601219

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria finale della procedura selettiva per due posti di assistente amministrativo, nella parte relativa alla mancata attribuzione del punteggio per i titoli di servizio, nonché gli atti di valutazione e i dinieghi di riesame in autotutela

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la graduatoria finale della procedura di selezione, nella parte in cui le è stato attribuito un punteggio pari a zero per i titoli di servizio ed è stata collocata al terzo posto, oltre ai verbali della commissione, alle schede di valutazione e alle note con cui sono state respinte le istanze di riesame in autotutela. Ha inoltre contestato la clausola dell'avviso che subordinava la valutazione del servizio alla produzione, entro l'inizio delle prove, di una certificazione attestante lo svolgimento del servizio senza demerito, deducendo violazione e falsa applicazione del D.M. 16 marzo 2001 n. 032/655, degli artt. 5, 6 e 7, del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e del principio di gerarchia delle fonti, nonché eccesso di potere per irragionevolezza, sproporzionalità, violazione del legittimo affidamento e sviamento. Ha chiesto l'annullamento degli atti, previa sospensione, e l'accertamento del diritto al riconoscimento del punteggio per il servizio prestato con mansioni equivalenti e senza demerito, con conseguente ricalcolo e ricollocazione in graduatoria. L'ordinanza non esamina nel merito tali censure.

La decisione

Il TAR ha rilevato che la notifica del ricorso effettuata nei confronti di almeno una controinteressata non si era perfezionata per le ragioni documentate dalla ricorrente. Ha quindi disposto la rinnovazione della notifica nei confronti di tale controinteressata. Per economia processuale, ha inoltre disposto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutte le persone collocate in graduatoria prima della ricorrente, individuabili dalla graduatoria finale, in quanto controinteressate in senso formale. Gli adempimenti devono essere eseguiti, a pena di improcedibilità, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la prova del loro compimento deve essere depositata entro i successivi venti giorni dal primo adempimento. Il giudizio è stato rinviato all'udienza pubblica del 26 gennaio 2027. Non è stata ancora decisa la domanda cautelare né il merito del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base per la notificazione del ricorso ai controinteressati.

Massime di principio

  • Quando la notifica del ricorso amministrativo a un controinteressato non si perfeziona, il giudice può disporne la rinnovazione, assegnando un termine perentorio per l'adempimento.
  • Nelle controversie aventi a oggetto una graduatoria, devono essere considerati controinteressati in senso formale tutti i soggetti collocati anteriormente al ricorrente, agevolmente individuabili dalla graduatoria, nei cui confronti il contraddittorio deve essere integrato.
  • L'inosservanza del termine perentorio assegnato per rinnovare la notificazione e integrare il contraddittorio comporta l'improcedibilità del ricorso, ove prevista dal provvedimento giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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