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Ordinanza

Ordinanza n. 13234/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto n. K10/-OMISSIS-con cui il Ministero dell’Interno ha respinto l’istanza di concessione della cittadinanza italiana;

Giustizia amministrativa202515753

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana fondato, tra l'altro, su notizie di reato a carico del coniuge

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. La motivazione del diniego richiama, tra gli altri elementi, plurime notizie di reato emerse tra il 2008 e il 2011 a carico del coniuge della ricorrente. La ricorrente ha contestato la rilevanza di tali elementi, deducendo che il coniuge non ne avrebbe mai avuto conoscenza e che le vicende non avrebbero dato luogo ad alcun procedimento penale.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario acquisire dall'Amministrazione documentati chiarimenti sugli sviluppi delle notizie di reato richiamate nel diniego, al fine di consentire la decisione della controversia. Ha quindi disposto un incombente istruttorio a carico del Ministero dell'Interno, assegnando termine fino al 30 dicembre 2026, e ha rinviato la trattazione all'udienza pubblica del 17 febbraio 2027. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di concessione della cittadinanza è fondata anche su notizie di reato riferite al coniuge del richiedente e il ricorrente ne contesta gli sviluppi, il giudice può disporre un incombente istruttorio a carico dell'Amministrazione per acquisire chiarimenti documentati sull'effettiva evoluzione di tali notizie, prima di decidere il merito.
  • La disposizione di un incombente istruttorio e il rinvio dell'udienza non comportano una decisione sull'accoglimento o sul rigetto della domanda di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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