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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30736/2022 del 05/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dall'imputato con unico motivo: vizi di motivazione e violazione di legge con riguardo alla valutazione della credibilità della persona offesa, in relazione alla condanna per il reato di atti persecutori (stalking) in danno di Gennaro Daniele.

La decisione

La Corte di Cassazione ha preso atto della remissione di querela intervenuta il 03/05/2022, con accettazione da parte dell'imputato, e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen. Ha disposto la regolamentazione delle spese conformemente all'art. 340, comma 4, cod. proc. pen. e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha inoltre richiamato l'orientamento secondo cui la remissione di querela intervenuta in cassazione estingue il reato anche in presenza di eventuali cause di inammissibilità del ricorso e travolge le statuizioni civili collegate.

Norme richiamate

  • art. 620, comma 1, lett. a), codice di procedura penale

    art. 620, comma 1, lett. a)

    Consente l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato quando la causa di estinzione, come la remissione di querela, interviene nel corso del processo.

  • art. 340, comma 4, codice di procedura penale

    Disciplina la regolamentazione delle spese processuali in caso di estinzione del reato; la Corte adotta tale disposizione nel decidere sulle spese.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n.137

    Prevede la trasmissione delle conclusioni scritte del pubblico ministero in Cassazione; nel procedimento sono state acquisite le conclusioni del Sostituto Procuratore generale secondo tale norma.

  • Remissione di querela (istituto)

    La remissione di querela, ove accettata dall'imputato, estingue il reato perseguibile a querela e, se intervenuta anche durante il giudizio di cassazione, determina l'estinzione del reato e l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio; può inoltre travolgere le statuizioni civili connesse.

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 45594 del 11/11/2021 (Vitucci)

    Sez. 4, n. 45594 del 11/11/2021

    Conferma il principio che la remissione di querela intervenuta in Cassazione estingue il reato anche se esistono questioni di ammissibilità del ricorso e travolge le statuizioni civili ad esso collegate.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato perseguibile a querela anche se intervenuta in sede di cassazione; ciò comporta l'annullamento della sentenza senza rinvio.
  • L'intervenuta remissione rende in generale irrilevanti eventuali vizi di ammissibilità o di merito del ricorso di cassazione, poiché il processo estingue il fatto.
  • La remissione di querela può travolgere anche le statuizioni civili collegate alla condanna penale: chi valuta la prosecuzione di azioni civili deve considerare questo rischio.
  • Le parti devono valutare attentamente la scelta di rimettere la querela (o di accettarla): per l'imputato l'accettazione produce l'estinzione del reato; per la persona offesa la remissione comporta la perdita della tutela penale.
  • In presenza di remissione intervenuta in corso di giudizio superiore, la Corte regola le spese processuali secondo le norme vigenti (art. 340 cod. proc. pen.) e può condannare al pagamento delle spese l'imputato nonostante l'estinzione del reato.

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