Cassazione Penale, Sentenza n. 18813/2024 del 13/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha prospettato due motivi: (1) vizio di motivazione e mancata prova della riconducibilità al ricorrente della manomissione del contatore, poiché il contatore non era a lui intestato e l'immobile era disabitato; (2) erronea applicazione dell'art. 625 n.7 c.p.: si sostiene che l'aggravante sarebbe configurabile solo per allaccio diretto alla rete e che, in mancanza di tale aggravante, il reato sarebbe procedibile a querela (querela inesistente nel caso concreto).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondato il primo motivo richiamando la motivazione della Corte territoriale che ha considerato rilevante l'illecita fruizione di energia da parte dell'utilizzatore finale indipendentemente da chi abbia materialmente manomesso il contatore; inoltre l'imputato aveva dichiarato di essere l'utilizzatore e le dichiarazioni e i testi erano stati valutati. Il secondo motivo è stato ritenuto inedito (proposto per la prima volta in Cassazione) e comunque infondato: la Corte ha confermato l'applicabilità dell'aggravante di cui all'art. 625 n.7 c.p. alla manomissione del misuratore (anche se posto in ambito privato) perché il misuratore è parte del servizio pubblico e la sottrazione è procedibile d'ufficio. Per legge il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare alla cassa delle ammende la somma di euro 3.000.
Norme richiamate
art. 611 cod. proc. pen.
"La Corte provvede sui ricorsi ín camera di consiglio. Se non è diversamente stabilito e in deroga a quanto previsto dall'articolo 127, la corte giudica sui motivi, sulle richieste del procuratore generale e sulle memorie senza la partecipazione del procuratore generale e dei difensori. Fino a quindici giorni prima dell'udienza il Procuratore generale presenta le sue richieste e tutte le parti possono presentare motivi nuovi, memorie e, fino a cinque giorni prima, memorie di replica."
La riforma (d.lgs. n.150/22) consente la trattazione in camera di consiglio senza partecipazione delle parti salvo istanze specifiche; la mancata partecipazione del difensore per astensione non sospende il rito cartolare se non è stata tempestivamente richiesta la discussione orale.
d.lgs. n.150/2022 (c.d. riforma Cartabia)
Ha riformulato il rito in Cassazione (tra cui l'art.611) consentendo la prassi cartolare e ha inciso sulla procedibilità di alcune ipotesi di reato aggravato, modificando la disciplina delle procedure e dei termini per presentare memorie e richieste.
art. 625 n.7 cod. pen.
La circostanza aggravante riguarda il furto su cose destinate a pubblico servizio; tale ipotesi, se sussistente, mantiene la procedibilità d'ufficio. La sola ipotesi che la riforma abbia portato alla procedibilità a querela è quella relativa all'aggravante consistita nell'esposizione alla pubblica fede; invece la destinazione a pubblico servizio del bene continua a determinare la procedibilità d'ufficio.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede le conseguenze processuali per il ricorso inammissibile: condanna al pagamento delle spese processuali e, se l'inammissibilità dipende da profili di colpa, il pagamento di una somma alla cassa delle ammende (applicata nel caso: euro 3.000).
Massime di principio
- In reati di sottrazione di energia elettrica, la responsabilità può essere posta anche sul beneficiario dell'energia (utilizzatore finale) indipendentemente dall'autore materiale della manomissione, se risulta l'elemento soggettivo contestato.
- La manomissione 'a monte' del contatore o l'allaccio abusivo alla rete configurano sottrazione di energia della rete di pubblico servizio: il misuratore, pur se collocato in locale privato, è parte del sistema di erogazione e rientra nell'aggravante di cui all'art.625 n.7 c.p., con procedibilità d'ufficio.
- Motivi nuovi o questioni non sollevate nei precedenti gradi non possono essere presentati per la prima volta in Cassazione (rischio di inammissibilità).
- Dopo la riforma Cartabia, i ricorsi possono essere trattati in camera di consiglio senza partecipazione orale: chi vuole discutere deve chiederlo tempestivamente secondo i termini previsti.
- La formulazione del capo di imputazione è importante: per evitare discussioni interpretative è preferibile indicare esplicitamente l'aggravante 'beni destinati a pubblico servizio' quando ricorre, anche se la menzione del bene (es. energia elettrica) può essere considerata sufficiente in alcuni orientamenti.
- Chi propone ricorso deve valutare il rischio di declaratoria di inammissibilità per profili di colpa, che comporta non solo le spese processuali ma anche il pagamento di una somma alla cassa delle ammende.
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