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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13227/2022 del 07/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza emessa ex art. 444 c.p.p. che aveva applicato la pena concordata per il reato di cui all'art. 186, comma 2 lett. c) C.d.S., rilevando che il giudice, pur avendo nella motivazione indicato che doveva applicarsi la sospensione della patente per anni uno, ometteva di pronunciarne l'irrogazione nel dispositivo. Inoltre contestava la mancata verifica della proprietà del veicolo, necessaria per decidere se disporre la confisca o, in caso di appartenenza a persona estranea al reato, il raddoppio della durata della sospensione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso limitatamente all'omessa statuizione sulle sanzioni amministrative accessorie. Ha ritenuto che l'art. 186 C.d.S. impone l'applicazione, all'accertamento del reato, della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni e prevede la confisca del veicolo con le eccezioni indicate; pertanto l'assenza di qualsiasi pronuncia sul punto determina l'annullamento parziale della sentenza. La Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente all'omessa irrogazione delle sanzioni amministrative accessorie e ha disposto il rinvio al Tribunale di Bergamo per nuovo giudizio soltanto su tale punto.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la sospensione della patente di guida è raddoppiata. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se applicata la sospensione condizionale, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.

    La norma impone l'applicazione dell'accessoria di sospensione della patente (1-2 anni) e la confisca del veicolo, con l'eccezione della appartenenza del mezzo a persona estranea al reato (in tal caso raddoppio della sospensione e non confisca). L'omessa pronuncia su tali misure nell'atto finale è vizio che comporta annullamento parziale e rinvio.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    L'applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) non esclude l'obbligo di pronunciare sulle sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge; la decisione concordata deve comunque contenere le statuizioni necessarie rispetto alle misure accessorie obbligatorie.

Massime di principio

  • Quando una norma penale o del Codice della Strada prevede sanzioni amministrative accessorie obbligatorie, il giudice deve esprimersi esplicitamente su tali misure nel dispositivo; la loro omissione è causa di annullamento parziale con rinvio.
  • In casi di reato commesso con veicolo, è necessario accertare la proprietà del mezzo per decidere se disporre la confisca o applicare la disciplina dell'eccezione (veicolo appartenente a terzo e raddoppio della sospensione).
  • L'accordo ex art. 444 c.p.p. non esime il giudice dall'applicare o dal pronunciarsi sulle sanzioni amministrative accessorie previste dalla norma sostanziale collegata al reato.
  • La Corte di cassazione può limitare l'annullamento alla sola omissione delle statuizioni accessorie senza rimettere in discussione l'intero accertamento di colpevolezza o la pena principale, rimandando il giudice di merito a pronunciarsi sul punto mancante.

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