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Sentenza

Sentenza n. 990/2026 - Catanzaro, Sezione 1

avverso e per l’annullamento previa sospensiva del provvedimento di diniego decretato dal Prefetto della Provincia di Cosenza dell’istanza formulata dal Presidente della sezione provinciale di Cosenza di A.E.O.P. (Associazione Europea Operatori di Polizia) – firmata per accettazione dal Sig. -OMISSIS-, tesa ad ottenere il rilascio del decreto di approvazione del la nomina a guardia volontaria zoofila, provvedimento assunto a seguito di rapporto informativo fornito dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza dal quale emergerebbero cause ostative connesse a vicende che evidenziano la carenza dei prescritti requisiti di natura morale; di tutti atti ed i provvedimenti preordinati, connessi e conseguenziali;

Giustizia amministrativa202200821

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego prefettizio dell'approvazione della nomina a guardia volontaria zoofila per carenza dei requisiti morali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il diniego adottato dal Prefetto di Cosenza sull'istanza volta a ottenere l'approvazione della sua nomina a guardia volontaria zoofila. Il diniego era stato adottato sulla base di un rapporto informativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, dal quale sarebbero emerse vicende ostative e la carenza dei prescritti requisiti morali. L'amministrazione ha chiesto il rigetto dell'istanza cautelare e la declaratoria di inammissibilità o irricevibilità del ricorso, ovvero il suo rigetto nel merito. L'istanza cautelare è stata respinta con ordinanza del 7 luglio 2022. Nel corso del giudizio, il difensore del ricorrente ha dichiarato che il proprio assistito non aveva più interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse o, in subordine, la cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure rivolte contro il diniego prefettizio. Ha ritenuto che la dichiarazione del difensore circa il venir meno dell'interesse alla decisione imponga, in applicazione del principio dispositivo, la declaratoria di improcedibilità. Il giudice ha escluso la cessazione della materia del contendere, poiché tale esito presuppone una successiva attività amministrativa integralmente satisfattiva dell'interesse azionato, che nel caso concreto non risultava ravvisabile. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina applicabile alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Disciplina le modalità dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato nella quale la causa è stata trattenuta in decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente e delle persone menzionate.

  • Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La dichiarazione del difensore, proveniente da un difensore munito di procura e attestante la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione, comporta l'improcedibilità del ricorso, in applicazione del principio dispositivo, impedendo al giudice di decidere la controversia nel merito.
  • La cessazione della materia del contendere richiede una successiva attività amministrativa integralmente satisfattiva dell'interesse azionato; in mancanza di tale attività, il venir meno dell'interesse alla decisione conduce alla declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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