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Sentenza

Sentenza del 23/10/2020 n. 2327 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di cartelle di pagamento; in corso di causa è intervenuto lo stralcio automatico dei debiti di importo residuo fino a €1.000,00 per carico affidato all'agente della riscossione tra il 1/1/2000 e il 31/12/2010 (Decreto Legge n.119/2018 conv. L.136/2018). La controversia residua riguarda una cartella per tassa smaltimento rifiuti (TARSU) di €2.755,22, su cui la ricorrente deduceva vizi di prescrizione, di impugnabilità dell'intimazione e di giurisdizione

La decisione

La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, con effetto dello stralcio ex lege, per sei crediti indicati (IRPEF e varie cartelle per tributi e contravvenzioni) i cui singoli carichi residui alla data del 24/10/2018 non superavano €1.000. Il ricorso è stato invece respinto per la restante parte: la pretesa relativa alla cartella TARSU di €2.755,22 è stata mantenuta e il motivo della ricorrente sulla prescrizione è stato rigettato (la TARSU è soggetta a prescrizione quinquennale). Sono state inoltre respinte le censure su impugnabilità dell'intimazione (il contribuente poteva opporre l'estinzione per prescrizione maturata dopo notifica) e dichiarata inammissibile la questione di incompetenza del giudice, non sollevata nei precedenti gradi. Infine è stata disposta l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato a carico della società ricorrente ai sensi del DPR 115/2002 come integrato dalla L.228/2012

Norme richiamate

  • Decreto Legge n.119 del 2018, conv. con modif. in L. n.136 del 2018 (cd. decreto fiscale 2019), art.4, comma 1

    "i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille Euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010... sono automaticamente annullati."

    annullamento automatico, senza istanza, alla data del 31/12/2018; il limite di €1.000 si calcola sul singolo carico affidato e comprende capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni (esclude interessi di mora e aggio).

  • Decreto Legge n.34 del 2019, art.16-quater, conv. con modif. in L. n.58 del 2019

    stabilisce l'adeguamento delle scritture contabili degli enti creditori in base agli elenchi trasmessi dall'agente della riscossione e indicazioni operative per l'implementazione dello stralcio.

  • Codice Civile, art.2948 n.4

    la Corte ha ritenuto applicabile la prescrizione quinquennale alle pretese relative alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti (TARSU).

  • Codice Civile, art.2946

    norme sulla decorrenza e computo della prescrizione richiamate nei motivi, ma non hanno dato luogo a accoglimento della censura della ricorrente.

  • D.P.R. n.131 del 1986, art.78

    richiamato nella doglianza sulla prescrizione e sulle modalità di riscossione coattiva, senza esito favorevole per la ricorrente.

  • Decreto Legislativo n.546 del 1992, artt.2, 18, 19, 21

    richiamate dalle censure della ricorrente (giurisdizione, impugnabilità dell'intimazione e formalità), ma le eccezioni sono state respinte o dichiarate inammissibili: l'impugnabilità dell'intimazione è possibile quando la prescrizione si è estinta dopo notifica; la questione di incompetenza è inammissibile se non sollevata nei gradi precedenti.

  • D.P.R. n.115 del 2002, art.13 comma 1‑quater, introdotto dalla L. n.228 del 2012, art.1 comma 17

    disposizione applicata per imporre alla società ricorrente l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso integralmente rigettato.

Massime di principio

  • Lo stralcio ex lege previsto dal D.L. 119/2018 si applica automaticamente senza istanza e riguarda il singolo carico affidato all'agente della riscossione (capitale + interessi per ritardata iscrizione + sanzioni), calcolato alla data di entrata in vigore del decreto (24/10/2018) e con effetto al 31/12/2018.
  • Il limite di €1.000 va valutato sul singolo carico: una cartella con importo complessivo superiore può contenere singoli carichi annullabili se ciascuno non supera la soglia.
  • Nel calcolo dello stralcio vanno esclusi interessi di mora e aggio di riscossione; verificare sempre la composizione del carico e la data di affidamento (1/1/2000–31/12/2010).
  • Le pretese relative alla tassa sui rifiuti (TARSU/TARI) sono soggette alla prescrizione quinquennale ex art.2948 c.c. e il contribuente può opporre l'estinzione per prescrizione anche dopo la notifica della cartella se la prescrizione si è nel frattempo estinta.
  • Le questioni di giurisdizione devono essere sollevate tempestivamente; se non dedotte nei precedenti gradi possono essere considerate implicitamente convalidate dal giudicato e risultare inammissibili in cassazione.
  • L'intimazione di pagamento è impugnabile per vizi propri; tuttavia, se la cartella è stata regolarmente notificata e non opposta, non si possono sollevare vizi che attengono a quella cartella, salvo l'eccezione della prescrizione sopravvenuta.
  • Chi propone ricorso per cassazione integralmente respinto può essere tenuto al versamento dell'ulteriore contributo unificato ai sensi del DPR 115/2002 come integrato dalla L.228/2012.

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