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Ordinanza

Ordinanza n. 188/2026 - Palermo, Sezione 2

per la nomina di un Commissario ad acta nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento: - dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Siculiana sull'istanza del 20 febbraio 2025, con cui la ricorrente ha invitato il Comune di Siculiana ad adottare i provvedimenti conseguenti all'ordine di ripristino dello stato dei luoghi adottato nei confronti della ditta controinteressata con ordinanza n. 3 del 18.11.2024, ed inibitori anche dell'esercizio dell'attività commerciale; - dell'obbligo dell’Amministrazione intimata di definire il procedimento amministrativo avviato su istanza dell'odierna ricorrente in data 20.02.2025;

Giustizia amministrativa202500977

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Sicilia n. 2243 del 14 ottobre 2025, che imponeva al Comune di concludere con un provvedimento espresso il procedimento avviato sull’istanza del 20 febbraio 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (ricorrente in ottemperanza)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva originariamente agito ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro il silenzio serbato dal Comune di Siculiana sull’istanza con cui aveva chiesto l’adozione dei provvedimenti conseguenti all’ordine di ripristino dello stato dei luoghi impartito alla ditta controinteressata con ordinanza n. 3 del 18 novembre 2024, inclusi eventuali provvedimenti inibitori dell’attività commerciale. Con sentenza n. 2243 del 14 ottobre 2025, notificata al Comune il 15 ottobre 2025, il TAR aveva dichiarato illegittimo il silenzio e imposto all’amministrazione di concludere il procedimento entro trenta giorni con una determinazione espressa e conclusiva, dando conto delle attività intraprese e dei provvedimenti adottati dopo l’ordine di ripristino, eventualmente anche modificativi delle autorizzazioni rilasciate al controinteressato. Decorso inutilmente il termine, la ricorrente ha chiesto il 25 novembre 2025 la nomina di un Commissario ad acta. Il Comune, con nota del 27 ottobre 2025, si era limitato a riferire della pendenza dell’istruttoria su un’istanza di accertamento di conformità ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001 e di una diffida all’esecuzione dei lavori, senza indicare i termini assegnati alla ditta per adempiere né le attività concretamente svolte in esito all’istanza.

La decisione

Il TAR ha ritenuto documentato l’inutile decorso del termine di trenta giorni assegnato con la sentenza n. 2243/2025 e ha escluso che la nota comunale del 27 ottobre 2025 costituisse adempimento dell’obbligo conformativo, poiché si limitava a riferire genericamente della pendenza di un’istruttoria e di una diffida, senza fornire una determinazione esplicita e conclusiva né dar conto delle attività richieste dalla sentenza. Ha quindi nominato il Prefetto di Agrigento quale Commissario ad acta, con facoltà di delegare gli adempimenti a un dirigente o funzionario individuato, incaricandolo di compiere entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza gli atti necessari all’esecuzione della sentenza. Gli oneri dell’incarico sono stati posti a carico del Comune di Siculiana; la determinazione e liquidazione del compenso è stata rinviata a successivo decreto collegiale ai sensi del d.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Disciplinano l’azione contro il silenzio dell’amministrazione e il relativo giudizio; la sentenza ha imposto al Comune l’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale fondamento dell’istanza di accertamento di conformità presentata dalla ditta controinteressata; la sua pendenza non ha esonerato il Comune dall’obbligo di definire il procedimento imposto dalla sentenza.

  • d.P.R. 115/2002

    Disciplina la determinazione, liquidazione e presentazione della parcella del Commissario ad acta; il compenso è posto a carico del Comune e sarà liquidato con successivo decreto collegiale.

  • art. 15 l. 836/1973

    l'amministrazione è sollevata da qualsiasi responsabilità circa l'uso del mezzo stesso

    Richiamato in relazione all’eventuale autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio da parte del Commissario ad acta.

  • art. 8 l. 417/1978

    Richiamato ai fini della liquidazione delle spese relative all’eventuale utilizzo del mezzo proprio.

  • art. 71 d.P.R. 115/2002

    Il termine per la presentazione della parcella decorre dal compimento dell’ultimo atto di esecuzione dell’ordinanza, non dal deposito della relazione sull’attività svolta.

Massime di principio

  • La nomina del Commissario ad acta è giustificata quando l’amministrazione non esegue, entro il termine assegnato, l’obbligo di concludere con un provvedimento espresso il procedimento imposto da una sentenza resa ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a.
  • La mera comunicazione della pendenza di un’istruttoria o dell’adozione di una diffida non equivale all’adempimento dell’obbligo giudiziale di definire il procedimento con una determinazione esplicita e conclusiva, quando la sentenza impone anche di dar conto delle attività svolte e dei provvedimenti adottati.
  • La pendenza di un procedimento di accertamento di conformità edilizia non esonera l’amministrazione dall’eseguire l’obbligo conformativo stabilito dal giudice amministrativo, salvo che l’amministrazione adotti una determinazione espressa coerente con tale sopravvenienza.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il Commissario ad acta può essere individuato nel Prefetto territorialmente competente, con facoltà di delega degli adempimenti a dirigenti o funzionari da lui designati; il termine per l’esecuzione decorre dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTermini e notificazione del ricorsoTermini del procedimento e silenzioSanatoria e condono edilizio
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimento

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