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Sentenza

Corte di giustizia, Sentenza C-559/18

Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 5 settembre 2019. — TDK-Lambda Germany GmbH contro Hauptzollamt Lörrach. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht Baden-Württemberg. — Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CEE) n. 2658/87 – Unione doganale e tariffa doganale comune – Classificazione tariffaria – Nomenclatura combinata – Sottovoce 8504 40 30 – Convertitori statici – Criteri di classificazione – Destinazione essenziale. — Causa C-559/18

Giurisprudenza europea62018CJ0559

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte interpreta la sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata in materia di classificazione doganale dei convertitori statici. Ribadisce che, quando una voce tariffaria è fondata su un criterio d’uso, è necessario che l’impiego indicato costituisca la destinazione essenziale del prodotto. Nel caso concreto, la sola idoneità tecnica dei convertitori ad essere usati anche con apparecchiature per telecomunicazioni o informatica non è sufficiente per beneficiare dell’esenzione da dazi.

Classificazione tariffaria dei convertitori statici nella sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata: serve la destinazione essenziale all’uso con telecomunicazioni o elaboratori, non la mera compatibilità tecnica.

La questione giuridica

Se la sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata debba essere interpretata nel senso che vi rientrano solo i convertitori statici utilizzati principalmente con apparecchiature per le telecomunicazioni o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità, oppure se sia sufficiente che, per le loro caratteristiche oggettive, siano anche semplicemente compatibili con tali apparecchiature.

Principio di diritto

La sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata si applica ai convertitori statici soltanto quando la loro destinazione essenziale è quella di essere utilizzati con apparecchiature per le telecomunicazioni o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità; la mera compatibilità tecnica con tali apparecchiature non basta. Spetta al giudice nazionale verificare, in concreto, se i convertitori presentino tale destinazione essenziale.

Norme richiamate

  • Articolo 267 TFUE
  • Regolamento (CEE) n. 2658/87
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 927/2012
  • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1001/2013
  • Decisione 94/800/CE
  • Decisione 97/359/CE
  • GATT del 1994
  • Accordo sul commercio dei prodotti delle tecnologie dell’informazione (ITA)

Classificazione tariffaria dei convertitori statici nella sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata

La pronuncia, resa in un rinvio pregiudiziale del Finanzgericht Baden-Württemberg, riguarda l’interpretazione della sottovoce 85044030 della nomenclatura combinata (NC) per stabilire se determinati convertitori statici elettrici importati in Germania rientrino nell’esenzione da dazi prevista per i prodotti del tipo utilizzato con apparecchiature per le telecomunicazioni o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità.

Fatti e procedimento principale

TDK-Lambda Germany GmbH aveva importato nell’Unione, tra il 2013 e il 2014, unità di alimentazione elettrica delle serie HFE, FPS e RFE, dichiarandole in dogana nella sottovoce 85044030 della NC, dunque esenti da dazi. A seguito di controllo, l’autorità doganale tedesca ha ritenuto invece che tali apparecchi, pur essendo convertitori statici stabilizzati, non fossero del tipo utilizzato con apparecchiature per le telecomunicazioni o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità, ma dovessero essere classificati nella sottovoce 85044090, soggetta a dazio. Ne è seguito un avviso di recupero a posteriori dei dazi e il successivo ricorso dinanzi al giudice del rinvio.

Quadro normativo rilevante

La Corte richiama la NC allegata al regolamento n. 2658/87, nelle versioni risultanti dai regolamenti di esecuzione n. 927/2012 e n. 1001/2013. Richiama inoltre le regole generali 1 e 6 per l’interpretazione della NC, la voce 8504 e la sottovoce 85044030, nonché le note esplicative della NC. Sullo sfondo rilevano anche il GATT del 1994 e l’ITA, in particolare per l’impegno a eliminare i dazi sui convertitori statici per macchine automatiche per l’elaborazione dati e per apparecchiature di telecomunicazione.

Questione pregiudiziale

Il giudice nazionale chiedeva in sostanza se basti che i convertitori statici siano, per le loro caratteristiche oggettive, compatibili con apparecchiature di telecomunicazione o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione, oppure se sia necessario che siano effettivamente destinati in via principale a tale uso.

Ragionamento della Corte

La Corte ricorda anzitutto che la classificazione tariffaria si fonda, in linea di principio, sulle caratteristiche e proprietà oggettive delle merci, lette alla luce del testo delle voci e delle note della NC. Precisa poi che la destinazione del prodotto può essere un criterio oggettivo solo se inerente al prodotto e desumibile dalle sue caratteristiche; inoltre, quando una voce tariffaria è impostata su un criterio di impiego, non è necessario che il prodotto sia destinato esclusivamente a tale uso, ma è sufficiente che tale uso costituisca la sua destinazione essenziale.

Applicando tali principi, la Corte osserva che la sottovoce 85044030 fa chiaramente riferimento a un impiego specifico dei convertitori statici con apparecchiature per le telecomunicazioni e con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità. Le note esplicative della NC confermano che si tratta di una sottovoce fondata su un uso specifico, anche se indicano alcune caratteristiche tecniche esemplificative. Tuttavia, la mera presenza di tali caratteristiche non basta, perché molte altre tipologie di convertitori statici possono presentarle pur rientrando in altre sottovoci.

La Corte aggiunge che l’assenza, nel testo della sottovoce, di riferimenti all’uso esclusivo o principale non significa che ogni convertitore compatibile con quei dispositivi vi rientri automaticamente. La sottovoce deve inoltre essere interpretata in modo conforme agli accordi internazionali conclusi dall’Unione, in particolare all’ITA, che mira a liberalizzare i prodotti dell’informatica e delle telecomunicazioni. Una lettura ancorata alla destinazione essenziale è, secondo la Corte, coerente con tale obiettivo.

Nel caso concreto, dagli atti emergeva che i convertitori contestati potevano essere impiegati non solo nel settore delle telecomunicazioni e dell’elaborazione dati, ma anche in altri ambiti, come l’ingegneria meccanica, la tecnologia medica, le stampanti e altre apparecchiature elettriche. Per la Corte, ciò faceva apparire esclusa, prima facie, la classificazione nella sottovoce 85044030, salvo verifica del giudice nazionale sulla loro effettiva destinazione essenziale.

Decisione e dispositivo

La Corte risponde che la sottovoce 85044030 della NC deve essere interpretata nel senso che i convertitori statici possono rientrarvi solo se la loro destinazione essenziale è quella di essere utilizzati con apparecchiature per le telecomunicazioni o con macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e loro unità. La verifica concreta di tale requisito spetta al giudice del rinvio.

Principio affermato

In materia di classificazione doganale, quando una sottovoce della nomenclatura combinata è definita in base all’impiego di un prodotto, la classificazione richiede che tale impiego costituisca la destinazione essenziale del prodotto; non è sufficiente la semplice idoneità tecnica o compatibilità con i dispositivi indicati dalla voce.

Come è indicizzato

Materieclassificazione doganaletariffa doganale comuneunione doganaleprodotti delle tecnologie dell’informazioneimportazioni e dazi doganali

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