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Sentenza

Sentenza n. 3138/2026 - Milano, Sezione 1

per L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO di cui alla sentenza del Tribunale di Lodi n. 532/2024, depositata e resa pubblica il 10 dicembre 2024, Sez. Lavoro, r.g. 648/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 28 luglio 2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla Cancelleria in data 8 agosto 2025.

Giustizia amministrativa202505089

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi che aveva ordinato l'attribuzione della carta del docente per gli anni scolastici indicati nella sentenza

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli articoli 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Lodi n. 532/2024, passata in giudicato, con la quale il Ministero era stato condannato a consegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, per gli anni scolastici considerati, nella misura nominale di 500 euro per ciascun anno, oltre alle spese di lite. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, il Ministero ha provveduto, seppure tardivamente, ad accreditare le somme dovute a titolo di Carta del docente. La ricorrente ha quindi dichiarato il conseguimento del bene della vita, insistendo per la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, successivamente alla proposizione del ricorso, l'Amministrazione ha eseguito il giudicato e la ricorrente ha conseguito il bene della vita richiesto. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l'adempimento è intervenuto soltanto dopo l'introduzione del giudizio. Nella liquidazione ha considerato il limitato impegno difensivo richiesto da una controversia seriale, avente a oggetto un'unica questione relativa all'esecuzione di una sentenza ordinaria in materia di Carta del docente e priva, nei singoli procedimenti, di specifiche questioni di fatto e di diritto. Il Ministero è stato condannato a rifondere 800 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Le disposizioni disciplinano il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • legge 107/2015

    È richiamata quale base normativa della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue il giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza e il ricorrente consegue così il bene della vita, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per adempimento sopravvenuto non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale: esse possono essere poste a carico dell'amministrazione che abbia adempiuto tardivamente, dopo l'introduzione del giudizio.
  • Nella liquidazione delle spese di un giudizio seriale di ottemperanza, avente a oggetto un'unica questione priva di specifiche e distinte questioni di fatto e di diritto, il giudice può tener conto del limitato impegno difensivo richiesto e liquidare le spese in misura contenuta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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