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Sentenza

Sentenza n. 1575/2026 - Salerno, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600679

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. L’adozione, il 16 giugno 2026, del decreto direttoriale di autorizzazione unica n. 147/2026 ha concluso il procedimento e fatto venir meno il silenzio-inadempimento e ogni ulteriore utilità conseguibile nel giudizio. Le spese sono state interamente compensate, tenuto conto della natura in rito della decisione e della dichiarazione della ricorrente.

TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero sulla domanda di autorizzazione unica per un impianto BESS da 100 MW e 500 MWh, da realizzare nei Comuni di Bisaccia e Andretta, e sulle relative opere di connessione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio del Ministero sull’istanza di autorizzazione unica presentata via PEC il 16 settembre 2024, integrata il 23 settembre 2024 e acquisita al protocollo ministeriale nella stessa data. Ha dedotto che il procedimento, avviato con comunicazione del 17 febbraio 2025, non era stato concluso entro il termine previsto dall’art. 12, comma 4, del d.lgs. 387/2003, applicabile ratione temporis in combinato disposto con l’art. 1, comma 2-quater, del d.l. 7/2002. Ha chiesto la condanna del Ministero a concludere il procedimento entro trenta giorni o altro termine congruo e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha rilasciato il 16 giugno 2026 l’autorizzazione unica con decreto direttoriale n. 147/2026; la società ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione.

Norme richiamate

  • art. 12, comma 4, d.lgs. 387/2003

    non è riportata una specifica proposizione interpretativa della norma

    La disposizione è richiamata quale fonte del termine entro il quale, secondo la ricorrente, il procedimento autorizzativo avrebbe dovuto essere concluso; la sentenza non ne esamina nel merito l’applicazione, perché l’adozione dell’autorizzazione ha determinato l’improcedibilità.

  • art. 1, comma 2-quater, d.l. 7/2002

    non è riportata una specifica proposizione interpretativa della norma

    La disposizione è indicata come parte del quadro normativo invocato per l’istanza di autorizzazione unica e per l’applicazione del termine procedimentale; la sentenza non decide questioni interpretative relative a tale norma.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    il ricorso va, quindi, dichiarato improcedibile;

    Il ricorso è improcedibile quando, a seguito della conclusione del procedimento amministrativo, viene meno l’interesse a ottenere una pronuncia sulla domanda proposta.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    il ricorso va, quindi, dichiarato improcedibile;

    La disposizione è richiamata nel quadro processuale della decisione in camera di consiglio, che definisce il giudizio dichiarando l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • L’interesse a ricorrere è una condizione dell’azione che deve permanere per tutta la durata del giudizio ed è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado.
  • Nel giudizio contro il silenzio, la successiva adozione del provvedimento richiesto fa venir meno l’interesse alla decisione quando conclude il procedimento e non residua alcuna ulteriore utilità conseguibile mediante la pronuncia giudiziale; in tal caso il ricorso è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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