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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04838/2025 del 25/02/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da un giudizio promosso nel 2009 da un Comune per ottenere, nei confronti di un privato, la declaratoria di risoluzione e inefficacia di una promessa di vendita relativa a un terreno già appartenente al demanio civico e poi sdemanializzato, l’accertamento dell’occupazione abusiva o sine titulo del fondo, la restituzione e il rilascio del bene, nonché il risarcimento dei danni per mancata alienazione, mancata rendita e percezione di frutti indebitamente trattenuti. Il primo giudice ordinario ha declinato la giurisdizione ritenendo la vicenda riconducibile alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessione di beni pubblici; il TAR, investito della riassunzione, ha invece dubitato della propria giurisdizione, rilevando che il bene era stato sdemanializzato e che il Comune aveva agito senza esercitare poteri autoritativi o di autotutela, ma come soggetto di diritto privato. In sede di conflitto negativo, la Corte di cassazione è stata chiamata a stabilire quale giudice avesse giurisdizione.

La decisione

La Corte ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario, ritenendo che la domanda del Comune avesse petitum sostanziale privatistico: il Comune non aveva fatto valere un potere autoritativo o di autotutela, né una concessione di bene pubblico, ma l’esistenza di un accordo di diritto privato su un bene sdemanializzato, l’inadempimento del privato e i rimedi restitutori e risarcitori conseguenti. È stata quindi cassata la decisione del Tribunale di Salerno che aveva declinato la giurisdizione. Nessuna statuizione sulle spese, trattandosi di regolamento d’ufficio.

Norme richiamate

  • art. 133 cod. proc. amm.

    La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessione di beni pubblici non si applica quando la controversia riguarda, sostanzialmente, un rapporto di diritto privato e non l’esercizio di poteri autoritativi o di autotutela.

  • art. 11, comma 3, cod. proc. amm.

    Il conflitto negativo di giurisdizione deve essere sollevato dal giudice amministrativo alla prima udienza utile, ma, se alla prima udienza il contraddittorio non è ritualmente instaurato per nullità della notificazione del ricorso in riassunzione, il giudice può differire l’esame alla successiva udienza dopo la rinnovazione della notifica, senza perdere il potere di sollevare il conflitto.

  • artt. 375, secondo comma, n. 4, 380-bis.1 e 380-ter c.p.c.

    Indicano il rito camerale seguito per la trattazione del conflitto negativo di giurisdizione.

Massime di principio

  • Ai fini del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo, occorre avere riguardo al petitum sostanziale, identificato soprattutto attraverso la causa petendi e la natura della posizione soggettiva fatta valere, non alla mera formula usata dalle parti.
  • Se l’ente pubblico agisce facendo valere diritti e rimedi tipici del proprietario o del creditore in un rapporto di diritto privato, senza esercitare poteri autoritativi o di autotutela, la controversia appartiene al giudice ordinario.
  • La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessione di beni pubblici non si estende alle liti che, pur riguardando beni pubblici o già demaniali, abbiano ad oggetto l’accertamento dell’assenza di titolo del detentore, la restituzione del bene e il risarcimento del danno in un contesto sostanzialmente privatistico.
  • Nel giudizio di conflitto negativo di giurisdizione, il giudice amministrativo deve prima verificare la regolare instaurazione del contraddittorio; se la notificazione del ricorso in riassunzione è nulla, la questione di giurisdizione può essere esaminata solo dopo la rinnovazione della notifica e alla prima udienza utile con contraddittorio integro.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneCompravendita immobiliareProprietà
RamiProcesso civileImmobiliareDiritti realiContratti
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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