Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 28/12/2022 n. 6354 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Accertamento - Accertamenti sul reddito - Chiarimenti e giustificazioni da parte del contribuente anche in assenza di richiesta - Ammissibilità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

la Corte ha ritenuto sussistente il diritto (e il potere) del contribuente di esibire tutta la documentazione ritenuta utile per fornire chiarimenti all'ufficio anche senza una specifica richiesta formale. Inoltre è stato affermato che, una volta fondate le presunzioni da parte dell'amministrazione, grava sul contribuente l'onere di fornire giustificazioni atte a dimostrare la non riferibilità delle operazioni contestate all'attività svolta

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

accertamento sul reddito: valutazione della ammissibilità per il contribuente di esibire chiarimenti e documentazione anche in assenza di una specifica richiesta dell'amministrazione; oltre a ciò, determinazione dell'onere probatorio quando l'ufficio formula presunzioni riguardo alla natura o alla riferibilità di operazioni rilevanti ai fini del reddito

Norme richiamate

  • art. 2697 c.c. (onere della prova)

    applicazione del principio dell'onere probatorio: quando l'amministrazione pone presunzioni, spetta al contribuente fornire le prove o le giustificazioni per contrastare quelle presunzioni

  • norme generali in materia di accertamento tributario (principio giurisprudenziale)

    riconoscimento del potere del contribuente di esibire documentazione spontaneamente per chiarire la propria posizione anche se l'ufficio non la richiede espressamente

Massime di principio

  • Il contribuente può e deve presentare spontaneamente tutta la documentazione utile per difendersi anche se l'ufficio non l'ha espressamente richiesta; l'omessa richiesta dell'ufficio non inficia l'ammissibilità delle prove prodotte
  • Quando l'amministrazione formula presunzioni sulla natura o sulla riferibilità di operazioni, l'onere di confutare tali presunzioni ricade sul contribuente; è quindi responsabilità del contribuente fornire spiegazioni e documenti che rendano più probabile la non attribuibilità
  • La produzione di documentazione spontanea non garantisce automaticamente l'accoglimento dell'eccezione del contribuente: i documenti devono essere idonei e coerenti a dimostrare la non riferibilità delle operazioni all'attività dichiarata
  • In fase di contraddittorio il giudice deve valutare la documentazione prodotta anche se non richiesta, dando rilievo alla capacità della prova di superare le presunzioni dell'ufficio
  • Per evitare esiti negativi, il contribuente dovrebbe fornire spiegazioni organiche e documentate che colleghino i fatti concreti (movimenti, conti, contratti) alla deduzione proposta, anticipando e neutralizzando le presunzioni dell'amministrazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.