Cassazione Penale, Sentenza n. 15648/2023 del 13/04/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Catania che li ha condannati per riciclaggio (artt. 110 e 648-bis c.p.). CAMPIONE deduce: 1) carenza di motivazione sulla mancata riqualificazione nella fattispecie meno grave di cui all'art. 648 c.p., sostenendo che lo smontaggio riguardava solo tappezzeria e portiere non identificative; 2) violazione di legge e carenza motivazionale per la mancata applicazione della pena pecuniaria vigente al momento del fatto; 3) mancato riconoscimento dell'ipotesi attenuata di cui al comma 4 dell'art. 648-bis, con riferimento alla pena del reato presupposto (art. 624 c.p.). GILY propone un unico motivo, lamentando violazione dell'art. 533 c.p.p. e carenza di motivazione quanto alla richiesta di riqualificazione nel reato di ricettazione (art. 648 c.p.).
La decisione
Il ricorso di GILY è stato dichiarato inammissibile per genericità e mancata specificità ai sensi dell'art. 581 c.p.p.; le doglianze ripetute di CAMPIONE relative alla riqualificazione e all'attenuante sono ritenute inammissibili o infondate per carenza di novità o per mancata esperienza critica rispetto alla motivazione della Corte territoriale. Tuttavia il secondo motivo di CAMPIONE (violazione del principio di irretroattività nella determinazione della pena pecuniaria) è stato accolto: la Corte di cassazione ha ritenuto che i giudici di merito abbiano applicato la legge 186/2014 in modo irretroattivo rispetto al fatto commesso il 24 novembre 2014, violando il principio di non retroattività della legge penale più sfavorevole. Perciò la sentenza è annullata, limitatamente alla misura della pena pecuniaria, e rinviata ad altra sezione della Corte d'Appello per un nuovo giudizio su quel punto. Le affermazioni di responsabilità restano irrevocabili; i ricorsi sono dichiarati inammissibili per il resto. È stato inoltre precisato che il coimputato il cui ricorso sia inammissibile e che comunque beneficia dell'estensione degli effetti favorevoli non può essere condannato alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Rammenta la partecipazione al reato; i fatti sono stati contestati in concorso tra gli imputati.
art. 648-bis cod. pen.
La Corte ha interpretato che l'attività di smontaggio e manomissione di parti di un veicolo di provenienza delittuosa è idonea a integrare il reato di riciclaggio, essendo diretta a ostacolare l'identificazione del bene.
art. 648 cod. pen.
Richiamato come fattispecie meno grave (ricettazione) che il ricorrente chiedeva fosse riconosciuta; la Corte di merito ha ritenuto invece configurabile il più grave reato di riciclaggio.
art. 624 cod. pen.
Reato presupposto (furto) richiamato in relazione all'ipotesi attenuata dell'art. 648-bis comma 4; la Corte ha ritenuto la questione non dedotta in appello e quindi improponibile in cassazione.
art. 533 cod. proc. pen.
Richiesto dal ricorrente GILY come parametro di illegittimità motivazionale; la Corte ha ritenuto il motivo generico e privo dei requisiti di specificità.
art. 581 cod. proc. pen.
Applicato per dichiarare l'inammissibilità del ricorso di GILY per mancanza dei requisiti di specificità richiesti per il ricorso per cassazione.
art. 587 cod. proc. pen.
Richiamato per l'effetto estensivo dell'accoglimento del ricorso di un coimputato, estendendo la pronuncia favorevole all'altro imputato anche se il suo ricorso è inammissibile.
art. 624, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato in relazione all'irrevocabilità dell'affermazione di responsabilità non contrastata dalla decisione di annullamento limitata alla pena pecuniaria.
legge 186 del 2014
La Corte ha ritenuto che l'applicazione della novella normativa operata dai giudici di merito fosse illegittima in relazione a fatti commessi il 24 novembre 2014, violando il principio di non retroattività della legge penale più sfavorevole.
Massime di principio
- In cassazione i motivi devono essere specifici e confrontarsi puntualmente con la motivazione della sentenza impugnata; i motivi generici sono inammissibili (art. 581 c.p.p.).
- Non si possono introdurre in cassazione questioni nuove che non siano state dedotte in appello: i rilievi non devoluti al secondo grado sono, di regola, inammissibili in cassazione.
- Lo smontaggio o la manomissione di parti di un veicolo provento di reato può integrare il reato di riciclaggio quando l'operazione sia idonea a ostacolare l'identificazione del bene; non è richiesto che l'ostacolo sia effettivamente efficace, basta che sia idoneo a ostacolare la tracciabilità.
- Il principio di non retroattività della legge penale più sfavorevole impedisce l'applicazione di una novella peggiorativa a fatti antecedenti la sua entrata in vigore; la violazione di tale principio può determinare l'annullamento della parte della sentenza relativa alla misura della pena.
- L'accoglimento parziale del ricorso di un imputato può avere effetti estensivi anche sul coimputato il cui ricorso sia inammissibile, quanto a profili non esclusivamente personali (art. 587 c.p.p.), ed in tali casi il coimputato beneficiato non può essere condannato alle spese processuali.
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