Sentenza del 21/05/2018 n. 2324 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Ires - Agevolazioni - Investimenti in aree svantaggiate - Consulenza in tutte le aree di intervento - Quantificazione di costi riferiti ad area svantaggiata - Impossibilità - Onere della prova.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la possibilità di imputare, in tutto o in parte, a un’area svantaggiata i costi sostenuti per un contratto di consulenza. Il contratto imponeva al consulente di supportare tutte le aree nelle quali la società operava, senza limitare l’attività alla sola area agevolata. La società pretendeva di ricondurre la consulenza all’investimento agevolabile o, almeno, di quantificare una percentuale di costo riferibile alla produzione realizzata nell’area svantaggiata.
La decisione
La pretesa è stata respinta. Non era possibile qualificare l’intera consulenza come riferita all’area svantaggiata, né individuare una percentuale esatta di costo imputabile a tale area, perché il contratto aveva un oggetto generale e riguardava tutte le attività aziendali. Trattandosi di una specifica pretesa creditoria nei confronti dell’Amministrazione, spettava alla società contribuente fornire la prova rigorosa dei presupposti del beneficio e della corretta quantificazione dei costi agevolabili.
Norme richiamate
Disciplina del credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate
Il beneficio fiscale può essere riconosciuto solo per investimenti e costi effettivamente riferibili all’area agevolata; non è sufficiente che l’impresa operi anche in tale area.
Principio generale sull’onere della prova in materia tributaria
Quando il contribuente fa valere una specifica pretesa creditoria nei confronti dell’Amministrazione, deve dimostrare sia l’esistenza dei presupposti dell’agevolazione sia l’esatta determinazione dell’importo richiesto.
Massime di principio
- I costi generali o riferiti indistintamente a più aree di attività non possono essere automaticamente imputati a un’area territorialmente agevolata.
- Per ottenere un credito d’imposta il contribuente deve documentare con elementi oggettivi il collegamento diretto tra il costo e l’investimento agevolabile.
- Non è sufficiente indicare una percentuale stimata o meramente convenzionale: la quota imputabile all’area agevolata deve essere dimostrata con criteri verificabili e coerenti con il contratto e con l’attività svolta.
- In caso di richiesta di rimborso, credito o altra agevolazione, l’onere di provare i presupposti e la quantificazione del beneficio grava principalmente sul contribuente.
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