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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29365/2023 del 06/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano del 10.02.2023 che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo (dic. 2022) e disposto la restituzione dei beni. Il PM contestava la motivazione del Tribunale ritenendola meramente apparente circa il "fumus" del reato: sosteneva che il Tribunale si era limitato a richiamare un'ipotesi alternativa evocata dal GIP in fase iniziale (richiesta autorizzazione intercettazioni) e non aveva preso in considerazione elementi acquisiti successivamente che avrebbero dimostrato, tra l'altro, che a Costantino sarebbe stato fatto sottoscrivere un patto di "quota lite al buio" (tacendogli l'ammontare complessivo liquidato dalla compagnia e la parte rimasta agli indagati), elementi che avrebbero rafforzato la sussistenza del fumus commissi delicti. Il PM ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza e il rinvio al Tribunale di Milano.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità rispetto al contenuto del provvedimento impugnato. Il Collegio ha ritenuto che il motivo proposto dal PM non contrastasse la ragione centrale della decisione del Tribunale: l'ordinanza aveva infatti fondato la propria decisione sul fatto che il decreto impugnato era, in sostanza, una duplicazione inopportuna/inutile di un precedente provvedimento (del 18.11.2022) già annullato in sede di riesame a causa dell'inutilizzabilità di atti acquisiti dopo la scadenza dei termini delle indagini preliminari; conseguentemente l'annullamento del primo provvedimento comportava automaticamente l'annullamento della "appendice" esecutiva successiva. Poiché il ricorso del PM si limitava a richiamare elementi acquisiti successivamente e non aveva invece contrastato la dedotta natura duplicativa e l'effetto dell'annullamento pregresso, il ricorso è stato ritenuto generico e inammissibile. Sentenza: ricorso dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • D. Lg.vo 231 del 2001

    Richiamato per segnalare che alcune società eventualmente coinvolte nell'illecito erano indagate anche ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti; la circostanza colloca l'indagine in un contesto di strutture aziendali potenzialmente utilizzate per la commissione delle truffe.

  • art. 23 comma 8 del DL 137 del 2020

    art. 23 comma 8 del DL 137 del 2020

    Prevede la trasmissione della requisitoria scritta da parte della Procura Generale alla Corte di Cassazione; qui la Procura Generale ha trasmesso la propria requisitoria con tale strumento, concludendo per l'annullamento dell'ordinanza.

  • Normativa sul sequestro preventivo e sulle regole procedurali (C.p.p.)

    Dal testo emerge il principio applicato dal Tribunale secondo cui un provvedimento di sequestro successivo che si risolve in mera ripetizione/appendice di un precedente provvedimento già annullato non può resistere; inoltre rileva la questione dell'inutilizzabilità degli atti acquisiti dopo la scadenza dei termini delle indagini preliminari quale motivo di annullamento delle misure cautelari.

Massime di principio

  • Un ricorso di cassazione deve essere specifico e mirare alle motivazioni effettive del provvedimento impugnato: se il giudice di merito fonda la decisione su una questione procedurale (es. duplicazione di provvedimenti o inutilizzabilità degli atti), il ricorrente deve contestare quella valutazione e non limitarsi a richiamare elementi nuovi non considerati nel provvedimento.
  • Se un provvedimento cautelare successivo è solo un'esecuzione/"appendice" di un precedente provvedimento già annullato, l'annullamento del primo può comportare automaticamente l'annullamento del secondo; occorre valutare la ricaduta formale tra i provvedimenti in catena.
  • La valutazione del "fumus" tiene conto non solo degli elementi di fatto, ma anche della correttezza procedurale; gli elementi di fatto acquisiti dopo scadenze procedimentali possono essere dichiarati inutilizzabili e ciò può incidere sulla tenuta di misure cautelari fondate su tali elementi.
  • Per il PM è strategicamente importante, quando propone ricorso, indicare chiaramente come e perché i nuovi elementi probatori mutino il quadro giuridico fatto proprio dal giudice di merito, e non limitarsi a ripetere accuse generiche; in mancanza, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per aspecificità.
  • Per la difesa, far emergere profili di duplicazione di provvedimenti o di inutilizzabilità degli atti acquisiti oltre termini può essere una via efficace per ottenere l'annullamento di misure cautelari successive correlate.

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