Provvedimento AGCM AS2173 del 28/04/2026
REGIONE MARCHE - REGOLAMENTO DEL SERVIZIO TAXI NEL COMPRENSORIO DELL'AEROPORTO INTERNAZIONALE DI ANCONA-FALCONARA MARITTIMA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rende un parere alla Regione Marche, ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, sulla bozza di regolamento del servizio taxi in ambito aeroportuale relativo all’Aeroporto internazionale di Ancona-Falconara. L’AGCM ritiene in linea di principio non sproporzionato il vincolo che impone ai tassisti di iniziare il turno nel comune che ha rilasciato la licenza, ma contesta le limitazioni che riservano in modo troppo rigido la copertura dell’aeroporto ai soli tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle e, soprattutto, la disciplina dell’art. 7.4, che impedisce ai tassisti dei due comuni di operare con adeguata reciprocità nel territorio di Ancona. L’Autorità propone di ampliare il bacino operativo includendo anche ulteriori punti di interesse nel comune di Ancona e di riconoscere ai tassisti dei comuni integrati il diritto di sosta e ricarico nell’intero ambito comprensoriale.
Parere ex art. 22 L. 287/1990 alla Regione Marche sul regolamento del servizio taxi nell’ambito aeroportuale di Ancona-Falconara: l’AGCM chiede di correggere le restrizioni alla reciprocità di carico e alla circolazione dei tassisti tra i comuni integrati.
Parere della Regione Marche sul regolamento del servizio taxi nell’ambito aeroportuale di Ancona-Falconara
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, rende un parere alla Regione Marche sulla bozza di regolamento del servizio taxi nell’area dell’Aeroporto internazionale di Ancona-Falconara "Raffaello Sanzio". L’intervento riguarda la definizione del bacino operativo tra i comuni di Ancona, Falconara Marittima e Chiaravalle e la disciplina dei turni, della reciprocità di carico e delle destinazioni consentite.
Quadro normativo e contenuto della bozza
La Regione Marche interviene in via sostitutiva, in assenza di intesa tra i comuni interessati, dopo la revoca del precedente regolamento adottato con accordo fra gli enti locali. La bozza di regolamento individua un ambito aeroportuale comprensoriale in cui possono operare, secondo turni prestabiliti, i titolari di licenza rilasciata dai comuni di Ancona, Falconara Marittima e Chiaravalle. Il testo introduce, tuttavia, una serie di vincoli sull’organizzazione del servizio e sulla possibilità di carico e scarico dei passeggeri all’interno dell’ambito.
Vincolo di inizio turno e copertura del servizio aeroportuale
L’AGCM osserva che la previsione secondo cui i tassisti attivi nell’ambito aeroportuale iniziano il turno nel territorio del comune che ha rilasciato la licenza non appare sproporzionata, perché limita soltanto l’avvio del turno e risponde all’esigenza di assicurare una copertura adeguata presso l’aeroporto. Diverso è il giudizio sulla disposizione che, in concreto, attribuisce ai soli tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle il compito di garantire la copertura del servizio di caricamento degli utenti presso l’aeroporto: tale scelta non è ritenuta giustificata né proporzionata, poiché l’obiettivo dovrebbe essere perseguito da tutti i titolari di licenza dei comuni integrati, senza discriminazioni.
Criticità dell’art. 7.4 sulla destinazione finale dei servizi
La principale criticità riguarda l’art. 7.4, che limita il tassista presente nell’ambito aeroportuale ma fuori dal comune che ha rilasciato la licenza a svolgere servizi con destinazione finale esclusivamente nel proprio comune. Secondo l’Autorità, questa regola ostacola la concorrenza e riduce l’offerta di taxi disponibile per l’utenza, soprattutto nel rapporto tra l’aeroporto e la città di Ancona. L’AGCM sottolinea che l’aeroporto si trova nei territori di Falconara Marittima e Chiaravalle, ma serve anche flussi diretti ad Ancona, dove si concentrano ulteriori poli di attrazione, come la stazione ferroviaria e il porto turistico.
Proposta di una reciprocità più ampia e di un bacino reale di domanda
L’Autorità ritiene necessario modificare il regolamento affinché i tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle che abbiano trasportato un cliente dall’aeroporto ad Ancona possano sostare negli stalli dell’intero territorio comunale di Ancona e ricaricare nuovi clienti per ulteriori corse verso l’aeroporto o verso i principali punti di interesse dell’ambito geografico interessato. In questa prospettiva, il regolamento dovrebbe includere ulteriori punti di interesse nel comune di Ancona, così da riflettere il bacino reale della domanda e consentire una più efficiente riorganizzazione dell’offerta di taxi.
Limiti ritenuti legittimi e finalità di interesse generale
L’AGCM afferma che le sole restrizioni giustificate e proporzionate sono quelle che impediscono ai tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle: - di effettuare servizi tra due indirizzi nel comune di Ancona che non siano entrambi qualificabili come punti di interesse; - di svolgere servizi dal comune di Ancona verso un territorio diverso da quello del comune che ha rilasciato la licenza, con l’unica eccezione delle corse dirette all’aeroporto. La soluzione proposta è considerata coerente con l’esigenza di garantire una copertura adeguata e non discriminatoria del servizio taxi aeroportuale, anche tenendo conto della carenza di domanda rispetto all’offerta segnalata dal Comune di Ancona.
Valutazione complessiva dell’Autorità
In definitiva, l’Autorità ritiene preferibile una regolazione che configuri l’ambito aeroportuale non come un’area chiusa e rigidamente separata tra licenze comunali, ma come un bacino comprensoriale con effettiva reciprocità di sosta e carico, esteso oltre l’aeroporto anche ai principali punti di interesse del comune di Ancona. Tale impostazione è considerata compatibile con la tutela della libertà di circolazione degli utenti e con il corretto bilanciamento tra esigenze organizzative del servizio e principi concorrenziali.
Punti principali
Destinatario, base giuridica e contesto
Il parere è rivolto alla Regione Marche ed è reso ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/1990, nell’ambito della funzione consultiva dell’AGCM su atti di regolazione suscettibili di incidere sulla concorrenza. L’iniziativa regionale discende dal potere sostitutivo esercitato dalla Regione in assenza di intesa tra i comuni interessati, dopo la revoca del precedente regolamento adottato con accordo fra gli enti locali.
Contenuto della bozza di regolamento esaminata
La bozza individua un ambito aeroportuale comprendente i comuni di Ancona, Falconara Marittima e Chiaravalle, nel quale i titolari di licenza rilasciata da tali comuni possono svolgere il servizio taxi secondo turni prestabiliti. Il regolamento introduce però vincoli specifici: obbligo di iniziare il turno nel comune che ha rilasciato la licenza, obblighi di copertura del servizio aeroportuale posti in particolare a carico dei tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle e una regola di destinazione finale che, per chi si trovi fuori dal comune che ha rilasciato la licenza, limita le corse ai soli territori del comune licenziante.
Valutazione dell’AGCM sulle restrizioni operative
L’Autorità ritiene che il vincolo di inizio turno nel territorio del comune che ha rilasciato la licenza non sia, di per sé, sproporzionato rispetto all’obiettivo di garantire adeguata copertura presso l’aeroporto, perché riguarda soltanto l’avvio del turno. Diversamente, giudica non giustificato né proporzionato il meccanismo che assegna ai soli tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle l’onere di garantire la copertura aeroportuale, poiché l’obiettivo dovrebbe essere perseguito in modo non discriminatorio da tutti i titolari di licenza dei comuni integrati.
Critica all’art. 7.4 e alla limitazione della reciprocità
L’AGCM contesta la previsione secondo cui il tassista che si trovi nell’ambito aeroportuale ma fuori dal comune che ha rilasciato la licenza può svolgere servizi con destinazione finale solo nel territorio del proprio comune. Secondo l’Autorità, tale regola limita l’offerta e la concorrenza, soprattutto perché impedisce ai tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle che effettuano corse dall’aeroporto verso Ancona di sostare e ricaricare clientela nell’intero territorio di Ancona, pur a fronte della vicinanza geografica e dei flussi di domanda esistenti nella città.
Raccomandazioni di modifica
L’Autorità suggerisce di modificare il regolamento per prevedere espressamente che i tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle, dopo avere trasportato un cliente dall’aeroporto ad Ancona, possano sostare negli stalli dell’intero territorio comunale di Ancona e caricare nuovi clienti per successive corse verso l’aeroporto o verso i principali punti di interesse dell’ambito comprensoriale. Propone inoltre di individuare e includere ulteriori punti di interesse nel comune di Ancona, così da ricalibrare l’offerta sul bacino reale di domanda e garantire una copertura adeguata e non discriminatoria.
Fondamento concorrenziale e obiettivo di interesse generale
Secondo l’AGCM, le sole restrizioni giustificate e proporzionate sono quelle che impediscono ai tassisti di Falconara Marittima e Chiaravalle di effettuare corse tra due indirizzi del comune di Ancona che non siano entrambi punti di interesse e quelle che vietano di partire da Ancona con destinazione finale in un comune diverso da quello di licenza, salvo l’eccezione dell’aeroporto. La soluzione proposta è considerata coerente con la tutela della libertà di circolazione degli utenti e con l’esigenza di fronteggiare una situazione di carenza di domanda rispetto all’offerta nel bacino interessato.
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