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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1014/2023 del 13/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendo che il reato di cui all'art. 582 c.p., in combinato disposto con l'art. 56 c.p., privo di aggravanti, è procedibile a querela di parte e che la querela risulta mancante nel procedimento. Per tale mancanza della condizione di procedibilità la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza per violazione di legge, sostenendo la mancanza della querela necessaria per la procedibilità del reato contestato (tentate lesioni). Il motivo unico censura l'irregolarità procedurale derivante dall'assenza della querela nei termini e negli atti.

Norme richiamate

  • art. 582 cod. pen.

    L'art. 582, comma 2, stabilisce che il reato di lesioni personali (nella fattispecie tentato, per effetto dell'art. 56) è procedibile a querela di parte se privo di aggravanti; la Corte ha interpretato che, in assenza della querela, manca la condizione di procedibilità.

  • art. 56 cod. pen.

    L'art. 56 disciplina il tentativo: il tentativo è valutato secondo le regole del tentativo e mantiene la stessa procedibilità del reato consumato; pertanto il regime della querela si applica anche al tentativo di cui all'art. 582.

Massime di principio

  • Quando la norma incriminatrice prevede la procedibilità a querela di parte, l'assenza della querela nei fatti e negli atti determina la mancanza della condizione di procedibilità e comporta l'impossibilità di mantenere la pronuncia di condanna.
  • Il regime di procedibilità del reato consumato si estende anche al reato tentato (art. 56 c.p.), quindi occorre verificare la presenza della querela anche per le ipotesi di tentativo.
  • Se la querela è mancante e non emergono aggravanti che trasformino il reato in perseguibile d'ufficio, la Corte può annullare la sentenza senza rinvio per difetto di condizione di procedibilità.
  • In fase difensiva è essenziale controllare tempestivamente negli atti la presenza della querela e, se necessario, richiedere l'archiviazione o proporre rimedi procedurali prima della decisione definitiva.
  • La qualificazione di eventuali circostanze aggravanti è decisiva per stabilire se il procedimento sia perseguibile d'ufficio o a querela: la loro emersione cambia il regime di procedibilità.

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