Cassazione Penale, Sentenza n. 28257/2022 del 19/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del G.I.P. che non aveva convalidato l'arresto dei due indagati per violazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990. Il G.I.P. aveva ritenuto che non sussistesse la flagranza né i presupposti dell'art. 381, comma 4, c.p.p., valutando il modesto quantitativo di stupefacente e l'incensuratezza degli indagati. La Procura ha contestato tale decisione evidenziando che, al momento dell'arresto e della perquisizione domiciliare, la polizia giudiziaria aveva rinvenuto nei rispettivi domicili 48 g e 94 g di hashish, bilancini di precisione, somme di denaro e annotazioni riconducibili a clientela, elementi idonei a far ritenere l'esistenza di un'attività di spaccio continuativa e quindi la legittimità della convalida dell'arresto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha ritenuto che il G.I.P. abbia errato spingendosi in valutazioni di gravità indiziaria e di responsabilità che non competono alla fase di convalida dell'arresto, mentre doveva limitarsi a una verifica ex ante della ragionevolezza degli elementi disponibili alla polizia giudiziaria al momento dell'arresto. Esaminati gli elementi noti alla P.G. (quantitativi di stupefacente, bilancini, denaro, annotazioni) la Corte ha ritenuto ragionevole la valutazione di situazione di flagranza e quindi legittimo l'arresto. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. i), c.p.p.
Norme richiamate
d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5
Articolo richiamato come norma sostanziale alla base dell'accusa (detenzione ai fini di spaccio). La Corte lo menziona come titolo di imputazione per il quale si valutava la legittimità dell'arresto.
codice di procedura penale, art. 380
Norma richiamata insieme ad art. 381 come riferimento ai reati e alle condizioni di flagranza; usata per delimitare i reati la cui ipotizzabilità va considerata nella verifica ex ante della convalida.
codice di procedura penale, art. 381
Norma centrale sul tema della convalida dell'arresto in flagranza e sui presupposti dell'arresto. La Corte afferma che il giudice della convalida deve valutare ex ante la sussistenza degli elementi conosciuti o conoscibili dalla polizia giudiziaria al momento dell'arresto, senza effettuare valutazioni sul grado di gravità indiziaria riservate al giudizio di responsabilità.
codice di procedura penale, art. 391
Richiamato come parte della doglianza del ricorrente; nel contesto la norma è collegata alle garanzie procedurali relative alla custodia e al controllo dell'operato degli organi che eseguono la privazione della libertà.
codice di procedura penale, art. 620, comma 1, lett. i)
Norma che consente alla Corte di Cassazione di annullare senza rinvio quando il riesame del provvedimento impugnato rende superfluo un nuovo giudizio di merito; la Corte l'ha applicata ritenendo esaurita la fase valutativa richiesta sulla convalida dell'arresto.
Massime di principio
- In sede di convalida dell'arresto il giudice deve effettuare una valutazione ex ante basata solo sugli elementi conosciuti o conoscibili con ordinaria diligenza dalla polizia giudiziaria al momento dell'arresto, escludendo informazioni acquisite successivamente.
- Il giudice della convalida non deve compiere una valutazione approfondita della gravità indiziaria né dell'esistenza di esigenze cautelari o della responsabilità, che appartengono alla fase di cognizione.
- Il possesso contemporaneo di quantitativi significativi di stupefacente, bilancini di precisione, denaro contante e annotazioni riconducibili a clientela costituisce un quadro indiziario che può giustificare ragionevolmente l'ipotesi di detenzione ai fini di spaccio e la convalida dell'arresto.
- L'incensuratezza degli indagati non esclude automaticamente la convalida dell'arresto quando sussistano altri indici di attività di spaccio o di pericolosità.
- La Cassazione può annullare senza rinvio l'ordinanza di non convalida quando la verifica degli elementi disponibili mostra in modo chiaro l'irrimediabile errore del giudice di merito e non è necessario un ulteriore esame di merito.
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