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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14566/2022 del 14/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma del 1 giugno 2021, con la quale era stata respinta la domanda di sottoposizione a misura alternativa alla detenzione proposta dal ricorrente. Il ricorso mirava a ottenere la riforma dell'ordinanza che aveva negato la misura alternativa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, avendo acquisito dal tabulato DAP che il ricorrente ha espunto la pena ed è stato rimesso in libertà il 13 settembre 2021. Per tale ragione è venuta meno la necessità di pronunciarsi sul merito; conseguentemente non sono state disposte ulteriori statuizioni in materia di spese e di oneri a favore della cassa delle ammende. Decisione pronunciata il 16 dicembre 2021.

Massime di principio

  • La sopravvenuta esecuzione della pena e la liberazione del detenuto possono determinare la perdita di interesse a proseguire un ricorso volto a ottenere misure alternative, rendendo il ricorso inammissibile o improcedibile.
  • Prima di proseguire un gravame volto a ottenere una misura personale (es. misura alternativa alla detenzione) è necessario verificare lo stato di esecuzione della pena; informazioni ufficiali (tabulati DAP o certificazioni carcerarie) sono decisive per valutare l'interesse a ricorrere.
  • Se la decisione impugnata non produce effetti residui o patrimoniali utili al ricorrente (per esempio non incide su profili economici o su precedenti penali), la cessazione dell'interesse porta generalmente all'archiviazione o all'inammissibilità del ricorso.
  • In presenza di possibili effetti successivi rilevanti (ristoro, annotazioni, conseguenze sul casellario, determinazione della durata di misure future), l'interesse può permanere nonostante la liberazione, e il ricorso potrebbe rimanere attivo: va in tal caso chiarito e documentato tale interesse.
  • Per evitare l'inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse è consigliabile aggiornare tempestivamente il giudice circa eventuali cambiamenti dello stato di detenzione e valutare, se necessario, la conversione del rimedio (es. domanda di declaratoria di illegittimità o di ristoro) anziché il mero proseguimento di un ricorso per ottenere misura personale.

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