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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 50358/2023 del 18/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del 13/06/2023 del Tribunale di Cuneo che aveva dichiarato non doversi procedere per il reato di violenza privata per estinzione conseguente a esito positivo della messa alla prova e non doversi procedere per il reato di minacce aggravate per intervenuta remissione di querela. Il ricorso riguarda in particolare la qualificazione e l'effetto della remissione di querela sul reato di cui all'art. 610 c.p., alla luce della modifica del regime di procedibilità operata dal D.L.vo 150/2022.

La decisione

La corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha ritenuto che anche il reato previsto dall'art. 610 c.p., a seguito della modifica del regime di procedibilità con il D.L.vo 150/2022, debba considerarsi estinto con la formula della remissione di querela, avendo la persona offesa dichiarato in data 31/03/2022 di rimettere la querela e l'imputato dichiarato nella medesima data di accettare la remissione. Le spese processuali sono state poste a carico del ricorrente ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 610 cod. pen.

    Il reato di violenza privata, alla luce della modificazione del regime di procedibilità operata dal D.L.vo 150/2022, è stato ritenuto estinto per intervenuta remissione di querela quando la persona offesa ha dichiarato di rimettere la querela e l'imputato ha accettato la remissione

  • D. L.vo 150/2022

    Modifica il regime di procedibilità per talune fattispecie, comportando che reati che prima potevano essere proceduti d'ufficio richiedano ora la querela per l'esercizio dell'azione penale; questa modifica è stata applicata dalla corte per interpretare l'effetto estintivo della remissione di querela sull'art. 610 c.p.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma richiamata per imporre le spese processuali a carico del querelato; la corte ha disposto che le spese siano poste a carico del ricorrente in applicazione di tale disposizione

Massime di principio

  • La remissione di querela, dichiarata dalla persona offesa e accettata dall'imputato, estingue il reato quando la fattispecie è soggetta a procedibilità a querela: verificare sempre se la norma è divenuta procedibile per querela (es. per effetto di modifiche legislative come il D.L.vo 150/2022).
  • Le modifiche legislative sul regime di procedibilità (come quelle introdotte dal D.L.vo 150/2022) possono trasformare reati procedibili d'ufficio in reati procedibili a querela; in tali casi la remissione della querela ha effetti estintivi anche se in passato non avrebbe avuto tale efficacia.
  • La positiva messa alla prova può determinare l'estinzione del reato: quando è intervenuta l'estinzione per esito positivo, il procedimento non deve proseguire per quella fattispecie.
  • Anche se il risultato è favorevole all'imputato (estinzione del reato), il giudice può comunque disporre la condanna alle spese processuali a carico dell'istante/ricorrente in base alle norme processuali applicabili; bisogna valutare il rischio di essere condannati alle spese quando si impugna una decisione.
  • Per adottare correttamente la remissione di querela ai fini estintivi è necessaria una manifestazione di volontà chiara e tempestiva della persona offesa e l'accettazione da parte dell'imputato; la data e la forma delle dichiarazioni possono essere decisive.

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