Cassazione Penale, Sentenza n. 41816/2023 del 13/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha stabilito che la notifica dell'avviso di fissazione non è valida in mancanza della prova della effettiva ricezione da parte del destinatario, determinando nullità assoluta ai sensi dell'art. 179 comma 1 c.p.p. L'ordinanza impugnata è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio al GIP del Tribunale di Asti.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di revoca della pena sospesa (sentenza n. 250/2014) per vizio di procedimento: mancata prova della notifica all'interessato dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale (la raccomandata è stata inviata all'indirizzo di residenza ma manca la cartolina di ritorno), e dedotta ulteriore circostanza che il ricorrente è stato detenuto ininterrottamente dal 2017 e ciò era noto all'Ufficio di Procura.
Norme richiamate
art. 179 c.p.p.
La Corte interpreta l'art. 179 c.p.p. nel senso che la mancanza della prova dell'effettiva ricezione di un atto notificato (qui l'avviso di fissazione) comporta la nullità assoluta dell'atto notificatorio/atto conseguente, rendendo invalida l'ordinanza adottata in assenza della regolare partecipazione dell'interessato.
Giurisprudenza: Cass. Sez. V n. 21492 del 08/03/2022 (rv 283429)
Cass. Sez. V n. 21492 del 08/03/2022 (rv 283429)
Richiamata come precedente che conferma il principio secondo cui la mancanza della prova di ricezione dell'avviso di fissazione determina la nullità assoluta della successiva decisione adottata senza efficace partecipazione dell'interessato.
Massime di principio
- La notifica effettuata tramite raccomandata postale richiede prova della effettiva ricezione (es. cartolina di ritorno o altra prova equipollente); in mancanza, l'atto può essere dichiarato nullo.
- Se il destinatario è detenuto, le comunicazioni devono essere indirizzate e gestite tenendo conto della sua condizione (indirizzo della casa circondariale o canali ufficiali); l'ufficio che conosce la detenzione non può ritenersi esente da verifica sulla corretta notifica.
- La mancanza di prova della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale comporta nullità assoluta dell'atto impugnato ai sensi dell'art. 179 c.p.p., con conseguente annullamento e rinvio per nuovo esame.
- Per evitare il rischio di nullità, è opportuno acquisire e conservare sempre documentazione probatoria della ricezione degli atti (ricevute, cartoline di ritorno, attestazioni dell'ufficio postale, notifiche a mezzo ufficiale), e in caso di detenzione utilizzare gli indirizzi e le modalità indicate dall'amministrazione penitenziaria.
- In presenza di dubbio sulla regolarità della notifica, il rimedio processuale è il ricorso per cassazione per vizio di procedimento; se accolto la pronuncia impugnata viene annullata e il procedimento rimesso per nuovo giudizio.
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