Cassazione Penale, Sentenza n. 41862/2023 del 16/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
FASO ha impugnato l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la sua istanza di revisione della sentenza di condanna per reati edilizi. L'imputato deduceva come "prova nuova" la documentazione dell'Ufficio Tecnico del Comune di Palermo attestante l'esistenza di una concessione in sanatoria (n.530/2013) per lavori riferiti all'immobile. Sosteneva che tale riscontro amministrativo avrebbe dimostrato la coincidenza tra le opere imputate e quelle sanate, incidendo sulla fondatezza della condanna, e che la Corte distrettuale aveva illegittimamente deciso de plano senza un'istruttoria sommaria e senza riconoscere la portata innovativa della prova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la "prova nuova" indicata (la concessione in sanatoria) non possedesse carattere di novità rispetto a quanto già acquisito e valutato nei gradi di merito e in sede di legittimità: il titolo amministrativo era già presente negli atti e i giudici avevano comunque valutato che non comprendeva tutte le modifiche strutturali contestate (aumento di superficie abitabile e opere non equivalenti alla mera chiusura con pareti amovibili e tettoia). La Corte ha inoltre confermato la legittimità della decisione de plano sulla inammissibilità, ritenendo che la documentazione non fosse idonea a costituire prova nuova ai sensi dell'art.630, lett. c). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento della somma a favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art.616 c.p.p.
Norme richiamate
art.630 cod.proc.pen., comma 1, lett. c)
La Corte interpreta questa disposizione nel senso che sono "prove nuove" non solo le sopravvenute ma anche quelle non acquisite o non valutate neanche implicitamente nel precedente giudizio, purché non già conosciute e prese in considerazione dai giudici; nella specie la concessione in sanatoria era già presente e valutata, quindi non ha carattere di novità idonea alla revisione
art.634 cod.proc.pen.
Consente la procedura ufficiosa per l'esame preliminare e l'inammissibilità 'de plano' quando la richiesta sia manifestamente estranea alle ipotesi di revisione; la Corte conferma la discrezionalità della corte distrettuale nel dichiarare inammissibile senza contraddittorio se l'inammissibilità è immediatamente evidente
art.631 cod.proc.pen.
Richiamato come parte del quadro normativo sulla revisione; la Corte conferma che la revisione è uno strumento straordinario con limiti tassativi e non una rivisitazione libera del giudicato
art.616 cod.proc.pen.
Norma che autorizza la condanna del ricorrente al pagamento della somma a favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso dichiarato inammissibile, applicata dalla Corte della Cassazione nella sentenza
Massime di principio
- La revisione è uno strumento straordinario: per essere ammessa la prova deve essere effettivamente nuova e non già presente o valutata nei precedenti gradi di giudizio
- Una concessione amministrativa in sanatoria non estingue automaticamente la responsabilità penale: occorre confronto specifico tra l'oggetto della sanatoria e le opere contestate per verificare la coincidenza
- Le istanze manifestamente estranee alle ipotesi di revisione possono essere dichiarate inammissibili "de plano" senza istruttoria, rimessa alla discrezionalità del giudice distrettuale
- La revisione non può essere usata per rimettere in discussione valutazioni di fatto già compiute dai giudici di merito quando gli stessi elementi erano disponibili o acquisiti
- Se si ritiene di avere una prova amministrativa nuova che incide sul giudicato, è fondamentale dimostrare che quella prova non era conosciuta né valutata nei precedenti gradi e che, se valutata, avrebbe concretamente potuto sovvertire l'esito del processo
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41843/2023 del 16/10/2023
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41844/2023 del 16/10/2023
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41848/2023 del 16/10/2023
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41849/2023 del 16/10/2023
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41850/2023 del 16/10/2023
- Sentenza penale · 16 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 41851/2023 del 16/10/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →