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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46800/2023 del 21/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Salerno che aveva confermato in parte la misura cautelare disposta dal GIP; il ricorrente deduceva violazione di legge per assenza dei gravi indizi di colpevolezza e per mancanza delle esigenze cautelari. In particolare sosteneva che: le sostanze (nandrolone e altre) erano detenute per uso personale di body building; non risultava la alterazione/contraffazione o pericolosità per la salute pubblica; non era provata la destinazione alla cessione o la vendita a terzi (nessun acquirente individuato e nessuna somma sequestrata); le quantità non erano tali da dimostrare spaccio; elementi acquisiti in altri procedimenti erano favorevoli al prevenuto; la coindagata De Tommaso aveva scarso contatto con i luoghi; la personalità degli indagati (incensurati) e il comportamento processuale escludevano rischio di recidiva.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il motivo unico, formulato in modo unitario, mirava a una rivalutazione del materiale probatorio e ad argomentazioni non consentite nella sede di legittimità; ha ritenuto che il giudice del riesame avesse adeguatamente motivato la gravità degli indizi, valorizzando ammissioni, la presenza della De Tommaso nei locali, i quantitativi significativi di nandrolone, GBL, efedrina, sibutramina e trembolone nonché la disponibilità di numerosi flaconi vuoti, etichette, bilancini elettronici, eccipienti e macchinari per la produzione: elementi indicativi di attività organizzata di produzione e commercializzazione. Ha inoltre sottolineato la pericolosità di alcune sostanze (es. sibutramina) per la salute pubblica. Per questi motivi è stata confermata la fondatezza indiziaria e la sussistenza delle esigenze cautelari; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una somma a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale

    norma che disciplina il riesame delle misure cautelari e che ha giustificato il ricorso al Tribunale di Salerno per la verifica della misura applicata dal GIP

  • Codice penale

    richiamati per la valutazione della responsabilità in concorso e della partecipazione ai reati contestati

  • D.P.R. 309/1990 (Testo unico stupefacenti)

    norme che vietano la detenzione di sostanze elencate nelle tabelle senza autorizzazione; utilizzate per inquadrare la natura illecita delle sostanze trovate

  • Codice penale

    art. 586-bis, comma 7; art. 440, comma 3

    richiamati nell'atto di accusa per specifiche qualificazioni dei fatti contestati (come da provvedimento impugnato)

  • Legge n. 376/2000

    richiamata per l'inquadramento delle sostanze anabolizzanti e delle condotte relative al doping e alla tutela della salute sportiva

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137 (e successive proroghe/integrazioni)

    art. 23, commi 8 e 9; art.94 comma 2 d.lgs.150/2022; art.5-duodecies d.l.162/2022

    disciplinano le modalità di trattazione del procedimento in camera di consiglio (misure emergenziali e proroghe), richiamate per la procedura d'udienza

Massime di principio

  • Il sindacato di legittimità sui provvedimenti cautelari è limitato a verificare la congruenza logica e la correttezza giuridica della motivazione: non è consentita una rivalutazione complessiva delle prove se la motivazione è adeguata e coerente.
  • Quantitativi rilevanti di sostanze associati a materiale per il confezionamento, etichette, bilancini, flaconi vuoti e macchinari sono indicatori forti di attività di produzione e commercializzazione, idonei a fondare gravi indizi anche in assenza dell'individuazione di singoli acquirenti.
  • La mera affermazione di uso personale del detentore è insufficiente se sussistono elementi oggettivi che depongono per un'attività continuativa o organizzata.
  • La pericolosità di alcune sostanze (es. sibutramina) può integrare profili di reato relativi alla salute pubblica e rafforzare le esigenze cautelari.
  • Caratteristiche personali positive (incensuratezza, comportamento processuale) sono rilevanti ma possono essere superate dalla gravità degli elementi indiziari e dal concreto rischio di reiterazione del reato.
  • Per impugnare efficacemente una misura cautelare occorre contestare specificamente eventuali vizi logici o giuridici della motivazione del giudice di merito, non limitarsi a rilievi generici o a una nuova ricostruzione dei fatti.

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