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Sentenza

Sentenza n. 5397/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza della sentenza di accoglimento n. 11929/2024 del 22/11/2024 resa dalla Dott.ssa Anna Pagotto quale Giudice del Lavoro, presso il Tribunale Ordinario di Roma, all’esito del giudizio R.G. n. 31600/2023, notificata in data 12 febbraio 2025

Giustizia amministrativa202510725

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Roma, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il bonus carta docente per l’anno scolastico 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero era stato condannato a corrispondere il beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015, pari a 500 euro per l’anno scolastico 2023/2024, oltre interessi o rivalutazione fino all’effettiva attribuzione. La domanda è stata proposta deducendo l’inadempimento dell’Amministrazione. Il Ministero, pur costituitosi, non ha fornito chiarimenti o indicazioni circa l’avvenuta esecuzione del titolo giudiziale.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza. Ha rilevato che l’Amministrazione non aveva contestato né chiarito l’inadempimento allegato e che, secondo i principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore, la pretesa doveva essere accolta. Il giudice dell’ottemperanza ha affermato che il diritto riconosciuto dalla sentenza passata in giudicato e i relativi presupposti non sono sindacabili nel giudizio di esecuzione. Ha quindi ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, mediante corresponsione del beneficio di 500 euro, oltre interessi o rivalutazione fino al saldo. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, da attivare su richiesta della ricorrente dopo la scadenza del termine assegnato all’Amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 400 euro oltre accessori, con rimborso del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge 107/2015

    beneficio c.d. bonus carta docente

    La disposizione costituisce il titolo normativo del beneficio economico riconosciuto alla ricorrente dalla sentenza oggetto di ottemperanza.

  • art. 112 c.p.a.

    La pronuncia è resa nel giudizio di ottemperanza e impone all’Amministrazione l’esecuzione del giudicato, prevedendo, in caso di inerzia, l’intervento del commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice deve verificare l’adempimento dell’Amministrazione al comando contenuto nel giudicato e può ordinare all’Amministrazione di eseguirlo entro un termine determinato, nominando contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Nel giudizio di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti del diritto già riconosciuto dal giudicato, poiché l’attività del giudice è limitata all’attuazione del comando giudiziale.
  • Quando il creditore allega l’inadempimento di un obbligo derivante da una sentenza e l’Amministrazione debitrice non fornisce chiarimenti o prova dell’avvenuto adempimento, la pretesa esecutiva può essere accolta in applicazione dei principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore.
  • Il commissario ad acta può essere nominato già nella sentenza di ottemperanza, con decorrenza dell’incarico dopo la scadenza del termine assegnato all’Amministrazione e previa richiesta dell’interessato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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