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Ordinanza

Ordinanza n. 70/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento prot.-OMISSIS-del 20.11.2025, con cui lo Sportello unico per l'immigrazione istituito presso la Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Foggia ha revocato il nulla-osta alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato (non stagionale); - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, nonché, ove occorra, la relativa nota di comunicazione di pari data e numero di protocollo e la nota in data 31.10.2025 recante comunicazione di avvio del procedimento di revoca.

Giustizia amministrativa202600152

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla-osta alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato per mancata produzione della documentazione relativa alla disponibilità di un alloggio idoneo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui lo Sportello unico per l'immigrazione presso la Prefettura di Foggia ha revocato il nulla-osta alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale, nonché gli atti connessi, inclusa la comunicazione di avvio del procedimento di revoca. Dal testo emerge che il diniego o la revoca sono stati motivati dalla ritenuta mancanza del requisito dell'alloggio idoneo, in particolare per la mancata produzione, entro i termini prescritti, della documentazione comprovante la disponibilità dell'alloggio. Il testo non specifica ulteriori motivi di ricorso né le censure articolate dal ricorrente.

La decisione

In sede cautelare, il TAR ha respinto la domanda di sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato. Sulla base della sommaria delibazione propria della fase cautelare, il Collegio ha ritenuto che la mancata produzione nei termini della documentazione relativa alla disponibilità di un alloggio idoneo costituisse la ragione specifica del provvedimento sfavorevole e che tale requisito fosse ostativo alla verifica degli ulteriori requisiti necessari per la conversione. Il TAR ha inoltre valorizzato la necessità, in ragione dell'elevato numero di domande di rilascio dei permessi di lavoro, specialmente nella provincia di Foggia, di osservare scrupolosamente le forme sostanziali e le modalità prescritte. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare; il TAR ha applicato il rito cautelare e ha respinto la richiesta di sospensione.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la mancata produzione entro i termini prescritti della documentazione comprovante la disponibilità di un alloggio idoneo può giustificare il rigetto della domanda di sospensione di un provvedimento sfavorevole relativo alla conversione del permesso di soggiorno, quando il requisito abitativo sia considerato ostativo alla verifica degli ulteriori requisiti.
  • Nelle procedure amministrative caratterizzate da un elevato numero di domande, gli istanti sono tenuti a osservare scrupolosamente le forme sostanziali e le modalità documentali prescritte per la definizione delle istanze.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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