Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1079/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - dell’ordine del Questore della Provincia di Bari, prot. -OMISSIS-, emesso ex art. 15, comma 5, TUI, emesso e notificato il -OMISSIS-, con il quale è stato ordinato al cittadino straniero “di lasciare il territorio dello stato entro sette giorni dalla data della notifica del presente decreto”, in seguito alla mancata convalida del trattenimento presso il CPR di -OMISSIS- disposta dal Giudice di pace di Bari in data -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202601261

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordine del Questore di Bari, adottato ai sensi dell’art. 15, comma 5, d.lgs. 286/1998, di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, emesso dopo la mancata convalida del trattenimento presso un CPR

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordine di lasciare il territorio nazionale deducendo la violazione e falsa applicazione dell’art. 14, comma 5-bis, d.lgs. 286/1998 e l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti e falsità del presupposto, illogicità e contraddittorietà manifesta, ingiustizia manifesta e vizio della funzione. L’ordine era stato emesso dopo che il Giudice di pace di Bari non aveva convalidato il trattenimento presso un CPR. Il provvedimento dava conto anche di un precedente provvedimento di espulsione, non risultante impugnato o annullato; dagli atti emergevano inoltre la detenzione del ricorrente per causa non precisata, la dichiarazione di pericolosità sociale da parte del magistrato di sorveglianza e un decreto di espulsione già adottato dal Questore.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata e ha respinto il ricorso perché manifestamente infondato. Ha ritenuto adeguata l’istruttoria e insussistenti i vizi dedotti, considerando le ragioni poste a fondamento dei provvedimenti resistenti alle censure. Ha valorizzato il precedente provvedimento di espulsione non impugnato né annullato e gli elementi documentali relativi alla detenzione, alla pericolosità sociale e al decreto di espulsione già adottato. Spese compensate per la natura e peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 15, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Il Tribunale ha ritenuto che, in ultima analisi, v’è stata adeguata istruttoria e che le motivazioni dei provvedimenti resistono alle censure mosse, attesa l’irrefutabilità delle ragioni poste a sostegno degli stessi.

    L’ordine adottato ai sensi di questa disposizione è stato ritenuto legittimo nel caso concreto, in ragione dell’adeguatezza dell’istruttoria e della tenuta delle motivazioni rispetto alle censure.

  • art. 14, comma 5-bis, d.lgs. 286/1998

    Considerato che il ricorso deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 14, comma 5-bis, d.lgs. 286/1998 e l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti e falsità del presupposto, illogicità e contraddittorietà manifesta, ingiustizia manifesta, vizio della funzione;

    La disposizione è richiamata quale parametro della censura, ma la sentenza non ne esplicita un’interpretazione autonoma; il ricorso è comunque respinto perché il TAR reputa adeguata l’istruttoria e non fondate le contestazioni.

Massime di principio

  • L’ordine di lasciare il territorio nazionale adottato ai sensi dell’art. 15, comma 5, d.lgs. 286/1998 può resistere alle censure di difetto istruttorio e travisamento quando gli atti e la motivazione siano ritenuti adeguati e sorretti da ragioni non superate dalle allegazioni del ricorrente.
  • La mancata convalida del trattenimento presso un centro di permanenza per il rimpatrio non determina, da sola, l’illegittimità dell’ordine di lasciare il territorio nazionale, se la decisione accerta la sussistenza di ulteriori presupposti e motivazioni rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieEspulsione e allontanamento
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaEccesso di potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.