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Ordinanza

Ordinanza n. 7416/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (T.A.R.) per la Puglia, sezione staccata di Lecce, Sez. I, n. 1208 del 4 novembre 2024 (non notificata), con la quale è stato respinto il ricorso, integrato da motivi aggiunti, proposto da La Pineta s.r.l. per l'annullamento della comunicazione del 19 ottobre 2023, con la quale la Regione Puglia ha respinto l'istanza di annullamento/modifica della richiesta istruttoria prot. AOO_180/PROT_16/08/2023-0048432, relativa alla produzione del «parere dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale», e della nota n. 234/2023, trasmessa alla parte in data 17 maggio 2024, con la quale la Regione Puglia ha comunicato che l'istanza deve ritenersi improcedibile, in quanto l'intervento ricade «nelle aree in cui "vige il divieto assoluto di edificabilità», nonché della Carta idrogeomorfologica della Puglia, nella parte in cui riporta il "canale obliterato", oggetto di contestazione, come reticolo idrografico (cioè canale esistente), alla data dell'8 febbraio 2022;

Giustizia amministrativa202504476

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicazione regionale che ha respinto l’istanza di annullamento o modifica della richiesta di produrre il parere dell’Autorità di bacino; successiva nota che ha dichiarato improcedibile l’istanza perché l’intervento ricadrebbe in un’area soggetta a divieto assoluto di edificabilità; Carta idrogeomorfologica della Puglia nella parte in cui rappresenta come reticolo idrografico un canale contestato come obliterato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha appellato la sentenza del TAR Puglia, Sezione staccata di Lecce, Sez. I, n. 1208 del 4 novembre 2024, che aveva respinto il ricorso e i motivi aggiunti. Contesta che l’intervento necessiti del parere dell’Autorità di bacino previsto dal Regolamento regionale n. 9/2015 e dagli artt. 4 e 6 delle NTA del PAI. Sostiene che, ai fini dell’art. 6, il reticolo idrografico rilevante sia soltanto quello rappresentato nella cartografia allegata al PAI, che non indicherebbe corsi d’acqua nell’area o nelle sue vicinanze; contesta che la Regione abbia fatto riferimento alla Carta idrogeomorfologica della Puglia, non allegata al PAI, e deduce inoltre che il corso d’acqua rappresentato da tale Carta sarebbe un canale obliterato e quindi non più esistente. La Regione ha invece ritenuto che l’area ricada nel reticolo idrografico del PAI o comunque entro 75 metri dall’asse di un corso d’acqua.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello né deciso nel merito la fondatezza delle contestazioni. Ha ritenuto necessario acquisire una verificazione, ai sensi degli artt. 65 e 66 c.p.a., per stabilire quale cartografia sia rilevante nell’individuazione del reticolo idrografico e dei corsi d’acqua ai sensi dell’art. 6, commi 1 e 8, delle NTA del PAI e se l’area ricada nel reticolo o, in mancanza e ricorrendone i presupposti, entro 75 metri dall’asse di corsi d’acqua, descrivendo, ove possibile, lo stato del corso individuato. La relazione preliminare va depositata entro 60 giorni dall’inizio delle operazioni; le parti potranno presentare osservazioni entro 15 giorni dal ricevimento e la relazione finale dovrà essere depositata nei successivi 30 giorni. È stato riconosciuto al verificatore un acconto di 1.000 euro, provvisoriamente a carico dell’appellante. La decisione sulle altre questioni è stata riservata e la prosecuzione del giudizio rinviata a udienza da individuarsi con separato provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 6, commi 1 e 8, NTA del PAI

    il PAI individua il reticolo idrografico in tutto il territorio di competenza dell'Autorità di Bacino della Puglia, nonché l'insieme degli alvei fluviali in modellamento attivo e le aree golenali, ove vige il divieto assoluto di edificabilità

    Il comma 1 individua nel PAI il riferimento per il reticolo idrografico e gli alvei fluviali in modellamento attivo e le aree golenali. La rilevanza della cartografia da utilizzare per individuare tali elementi è però rimessa alla verificazione.

  • art. 6, comma 8, NTA del PAI

    Quando il reticolo idrografico e l'alveo in modellamento attivo e le aree golenali non sono arealmente individuate nella cartografia in allegato e le condizioni morfologiche non ne consentano la loro individuazione, le norme si applicano alla porzione di terreno a distanza planimetrica, sia in destra che in sinistra, dall'asse del corso d'acqua, non inferiore a 75 m

    La fascia di 75 metri opera quando ricorrono entrambe le condizioni indicate dalla disposizione: gli elementi non sono arealmente individuati nella cartografia allegata e le condizioni morfologiche non consentono di individuarli. Il giudice ha disposto una verificazione per accertare la cartografia rilevante e l’eventuale collocazione dell’area entro tale distanza.

  • artt. 65 e 66 c.p.a.

    per appurare la fondatezza della predetta allegazione dell'appellante (impregiudicato lo scrutinio di ogni altra questione controversa e rilevante ai fini della decisione della causa), è necessario disporre una verificazione ai sensi degli artt. 65 e 66 cod. proc. amm.

    Quando l’accertamento della rilevanza della cartografia e della localizzazione dell’area rispetto al reticolo idrografico richiede competenze tecniche, il giudice può disporre una verificazione e riservare all’esito l’esame delle altre questioni.

Massime di principio

  • Ai fini dell’applicazione della fascia di rispetto di 75 metri prevista dall’art. 6, comma 8, delle NTA del PAI, occorre verificare che il reticolo idrografico e gli alvei non siano arealmente individuati nella cartografia allegata e che le condizioni morfologiche non consentano di individuarli.
  • Quando è controverso quale cartografia sia rilevante per individuare il reticolo idrografico e se l’area interessata ricada nel reticolo o nella fascia di 75 metri, il giudice può disporre una verificazione tecnica e rinviare la decisione sulle altre questioni all’esito dell’accertamento.

Come è indicizzato

MaterieAcque e demanio idricoIstruttoria processuale
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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