Ordinanza n. 2004/2026 - Catania, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune sull’istanza di riattribuzione della destinazione urbanistica di un immobile a seguito della decadenza dei vincoli
Esito
La controversia
I proprietari avevano impugnato il silenzio-inadempimento serbato dal Comune sull’istanza presentata il 2 ottobre 2025, volta a ottenere la riattribuzione della destinazione urbanistica dell’immobile di loro proprietà dopo la decadenza dei vincoli. Con sentenza della stessa Sezione n. 274 del 30 gennaio 2026, il ricorso era stato accolto e il Comune era stato ordinato di provvedere sull’istanza entro centoventi giorni dalla notificazione della sentenza, con nomina del Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente quale Commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento. Il Commissario delegato ha successivamente chiesto di essere autorizzato all’uso del proprio mezzo di trasporto.
La decisione
L’ordinanza non decide nuovamente il merito dell’azione avverso il silenzio. Preso atto della precedente sentenza, dell’atto di delega del Dirigente Generale e della richiesta motivata del Commissario ad acta, il TAR autorizza quest’ultimo all’uso del mezzo proprio. Il Collegio richiama l’art. 55 del d.P.R. n. 115/2002, l’art. 8 della l. n. 417/1978 e la circolare del Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75, rilevando inoltre che il Commissario aveva già depositato la dichiarazione prevista dall’art. 15 della l. n. 836/1973, con la quale sollevava l’amministrazione da ogni responsabilità derivante dall’uso del mezzo proprio. Disposta la comunicazione dell’ordinanza alle parti e al Commissario ad acta.
Norme richiamate
art. 55 d.P.R. n. 115/2002
Richiamato quale fondamento dell’autorizzazione all’uso del mezzo proprio da parte del Commissario ad acta.
art. 8 l. n. 417/1978
Richiamato, unitamente alle altre disposizioni indicate, per giustificare l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio.
circolare Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75
Richiamata quale disciplina applicabile all’autorizzazione richiesta dal Commissario ad acta.
art. 15 l. n. 836/1973
Richiamato in relazione alla dichiarazione con cui il Commissario ha sollevato l’amministrazione da responsabilità derivanti dall’uso del mezzo proprio.
Massime di principio
- Nell’ambito dell’esecuzione di una pronuncia che abbia nominato un Commissario ad acta, il giudice amministrativo può autorizzare il Commissario all’uso del mezzo proprio quando la richiesta sia adeguatamente motivata e siano rispettate le condizioni previste dalla disciplina richiamata dal giudice.
- La dichiarazione con cui il Commissario ad acta solleva l’amministrazione da responsabilità derivanti dall’uso del mezzo proprio costituisce un elemento valutabile ai fini dell’autorizzazione richiesta.
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