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Sentenza

Sentenza n. 4681/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza n. 2001/2025 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata in data 06.05.2025;

Giustizia amministrativa202505079

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, n. 2001/2025, che aveva riconosciuto il diritto all'accredito di 2.500 euro sulla carta del docente per gli anni scolastici dal 2019/20 al 2023/24

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorso per ottemperanza è stato proposto contro il Ministero dell'Istruzione e del Merito per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 2001/2025 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata il 6 maggio 2025 e notificata al Ministero l'8 maggio 2025. La sentenza aveva condannato il Ministero a riconoscere al ricorrente l'accredito di 2.500 euro sulla carta del docente per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24. Il ricorso deduceva la mancata esecuzione del titolo al momento della sua proposizione.

La decisione

Il ricorrente ha dichiarato, con atto depositato il 24 settembre 2026, che il Ministero aveva eseguito la sentenza nelle more del giudizio. Poiché la pretesa è stata integralmente soddisfatta, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha tuttavia condannato il Ministero alle spese, rilevando che l'inadempimento non era controverso al momento della proposizione del ricorso e valorizzando l'adempimento tardivo. Le spese sono state liquidate in 500 euro per compensi, oltre IVA, CPA e spese generali al 15%, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;

    La disposizione è indicata quale base processuale del giudizio di ottemperanza; il testo non espone un'interpretazione più specifica.

  • art. 475 c.p.c.

    Con la sentenza indicata in epigrafe, prodotta quale copia informatica del documento informatico tratto dal fascicolo telematico e dotata di asseverazione di conformità all’originale – a valere come titolo per l’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 475 c.p.c. – e in tale forma notificata al Ministero il 08/05/2025, il giudice ordinario ha condannato, tra l’altro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere il diritto dell’odierna parte ricorrente all’accredito sulla carta del docente l’importo di euro 2.500,00 per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23, 2023/24.

    Il provvedimento riferisce che la copia informatica asseverata della sentenza del giudice ordinario era stata formata e notificata come titolo per l'esecuzione forzata ai sensi dell'art. 475 c.p.c.; non formula ulteriori principi interpretativi.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il titolo e la pretesa del ricorrente risulta soddisfatta, il giudizio va dichiarato cessato per cessazione della materia del contendere.
  • Se l'inadempimento dell'amministrazione al titolo non è controverso al momento della proposizione del ricorso per ottemperanza, l'adempimento tardivo intervenuto durante il giudizio non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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