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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33353/2023 del 30/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (curatela)

La controversia

La società debitrice aveva presentato domanda di concordato preventivo con piano liquidatorio che, a fronte di un passivo superiore a 3,3 milioni di euro, prevedeva la liquidazione integrale del patrimonio e dell’azienda, la suddivisione dei creditori in nove classi e il pagamento integrale solo di alcuni creditori privilegiati, con falcidia degli altri. Il piano non era accompagnato da transazione fiscale e risultava contestata dall’Agenzia delle entrate la previsione di falcidia dell’Iva e delle ritenute operate e non versate. Il tribunale aveva rigettato l’omologazione del concordato e dichiarato il fallimento; la corte d’appello aveva respinto il reclamo della società. Con il ricorso per cassazione, la ricorrente deduceva un omesso esame di fatto decisivo, sostenendo che la corte territoriale non avesse considerato i contributi giurisprudenziali e soprattutto la circostanza che un terzo avrebbe assunto il debito IVA, assicurandone il pagamento integrale tramite una seconda dichiarazione di disponibilità.

La decisione

La Corte ha ritenuto il motivo non decisivo, osservando che la dichiarazione del terzo era comunque generica e solo parziale, quindi non idonea a superare il rilievo sulla falcidiabilità del debito IVA e delle ritenute non versate. In ogni caso, il ricorso è stato dichiarato inammissibile in radice perché redatto mediante assemblaggio di atti e documenti del giudizio di merito, con semplice giustapposizione di estratti e frasi di collegamento, in violazione del principio di autosufficienza e dell’art. 366 c.p.c. La Corte ha quindi dichiarato l’inammissibilità del ricorso e ha dato atto dei presupposti per il pagamento dell’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 182-ter legge fall.

    Richiamato come norma invocata nel giudizio di merito in relazione al trattamento dell’IVA e delle ritenute nell’ambito della transazione fiscale; la Corte rileva che nel caso concreto il piano concordatario non era accompagnato da transazione fiscale.

  • art. 18 legge fall.

    Indicato come base del reclamo proposto avverso il rigetto dell’omologazione del concordato preventivo.

  • art. 366 c.p.c.

    principio di autosufficienza

    Il ricorso per cassazione deve contenere una sintetica ed essenziale narrazione dei fatti processuali e l’illustrazione dell’errore del giudice di merito; è inammissibile il ricorso costruito mediante assemblaggio eterogeneo di atti e documenti del merito.

  • art. 366, n. 3, c.p.c.

    La Corte lo richiama per affermare che l’esposizione dei fatti di causa deve essere chiara, sintetica e autonoma, non sostituita dalla mera riproduzione di atti processuali.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per omesso esame di un fatto decisivo è inammissibile se il fatto dedotto non è effettivamente decisivo, ossia se è comunque generico o solo parzialmente idoneo a sovvertire la decisione impugnata.
  • Nel ricorso per cassazione non è sufficiente la riproduzione integrale o frammentaria di atti e documenti del giudizio di merito: è necessario un ricorso autosufficiente, con esposizione sintetica dei fatti rilevanti, delle decisioni di merito e delle specifiche censure.
  • La mera disponibilità di un terzo a farsi carico di un debito, se formulata in modo generico o solo parziale, non equivale di per sé a un fatto decisivo idoneo a escludere le conseguenze dell’inadempimento o della falcidia di crediti tributari nel concordato.
  • In caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato ove dovuto.

Come è indicizzato

MaterieConcordato preventivoImpugnazioni
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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