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Sentenza

Sentenza n. 3191/2026 - Napoli, Sezione 6

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: Avverso e per la declaratoria di illegittimità del silenzio/inadempimento/rifiuto formatosi sulla conclusione del procedimento amministrativo della domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- -OMISSIS- il 13\4\2026 : Ricorso per motivi aggiunti Avverso e per la declaratoria di illegittimità del decreto di rigetto emesso dalla Prefettura di Caserta in data 23/03/2026;

Giustizia amministrativa202600490

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, motivato dalla scadenza del precedente titolo da oltre 60 giorni

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva inizialmente proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio serbato sulla domanda di conversione presentata il 10 giugno 2025. Dopo il preavviso di diniego, l'Amministrazione adottava un provvedimento espresso di rigetto il 12 marzo 2026, confermato il 23 marzo 2026, fondato esclusivamente sul fatto che il permesso di soggiorno per lavoro stagionale era scaduto il 30 settembre 2024 e che l'istanza era stata presentata oltre 60 giorni dalla scadenza. Il ricorrente proponeva motivi aggiunti contro il diniego, deducendo violazione dell'art. 24, comma 10, e dell'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286/1998, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria e motivazione inesistente. Sosteneva che la normativa non richiede la validità del precedente titolo al momento della domanda e che l'Amministrazione avrebbe dovuto verificare i requisiti sostanziali della conversione, quali lo svolgimento di almeno tre mesi di attività lavorativa regolare, l'esistenza di un'offerta di lavoro subordinato e gli ulteriori presupposti previsti dalla disciplina di settore. Il ricorso introduttivo contro il silenzio era stato dichiarato improcedibile con separata sentenza per sopravvenuta carenza di interesse, a seguito dell'adozione del provvedimento espresso.

La decisione

Il TAR ha accolto i motivi aggiunti e annullato il provvedimento di rigetto. Ha ritenuto illegittima l'impostazione formalistica dell'Amministrazione, poiché l'art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998 non prevede, quale requisito ostativo alla conversione, che il permesso di soggiorno stagionale sia ancora valido al momento della presentazione dell'istanza, né stabilisce un termine decadenziale di 60 giorni. Secondo il giudice, assumono rilievo prevalente i requisiti sostanziali per il rilascio del titolo per lavoro subordinato, mentre la scadenza del precedente permesso e la tardività della domanda hanno carattere recessivo e non possono ostare di per sé alla conversione. L'Amministrazione ha omesso di svolgere qualsiasi concreta valutazione sui requisiti sostanziali, fondando il diniego su un presupposto giuridico non previsto dalla legge; ciò integra violazione di legge, difetto di istruttoria, difetto di motivazione e travisamento dei presupposti. L'annullamento è disposto fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell'Amministrazione, che dovrà riesercitare il potere verificando i requisiti sostanziali in conformità ai principi affermati. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate. È stata invece respinta, perché inammissibile, l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato: l'istanza originaria era priva della dichiarazione sostitutiva attestante le condizioni reddituali e la successiva produzione del CUD non poteva sanare retroattivamente la carenza.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina l'azione contro il silenzio della pubblica amministrazione; il ricorso introduttivo è divenuto improcedibile dopo l'adozione del provvedimento espresso, come dichiarato con separata sentenza.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, sussistendone i presupposti e previa audizione delle parti.

  • art. 24, comma 10, d.lgs. n. 286/1998

    il lavoratore stagionale [...] ha svolto regolare attività lavorativa sul territorio nazionale per almeno tre mesi, al quale è offerto un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato

    La disposizione non richiede che il permesso stagionale da convertire sia ancora valido al momento della domanda e non prevede un termine decadenziale di 60 giorni; devono essere verificati i requisiti sostanziali della conversione.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    È richiamato dal ricorrente quale parametro di legittimità del diniego, ma la sentenza fonda specificamente l'accoglimento sulla disciplina dell'art. 24, comma 10.

  • art. 79, comma 1, lett. c), d.P.R. n. 115/2002

    a pena di inammissibilità

    L'istanza di patrocinio a spese dello Stato deve contenere, al momento della presentazione, la dichiarazione sostitutiva attestante le condizioni reddituali; la carenza originaria non è sanata da una successiva produzione documentale riferita a un'istanza successiva.

Massime di principio

  • Ai fini della conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato, l'art. 24, comma 10, del d.lgs. n. 286/1998 non richiede che il titolo originario sia ancora valido al momento della presentazione dell'istanza e non prevede un termine decadenziale di 60 giorni dalla sua scadenza.
  • La scadenza del permesso di soggiorno stagionale non costituisce, di per sé, causa ostativa alla conversione quando siano dimostrati i requisiti sostanziali previsti dalla legge, tra cui lo svolgimento di almeno tre mesi di attività lavorativa regolare e l'offerta di un contratto di lavoro subordinato idoneo.
  • L'Amministrazione non può introdurre in via interpretativa un requisito di tempestività della domanda non previsto dalla legge, in applicazione del principio di legalità dell'azione amministrativa.
  • Il diniego di conversione fondato esclusivamente sulla scadenza del titolo precedente è illegittimo per violazione di legge e per difetto di istruttoria e motivazione, quando l'Amministrazione non abbia verificato i requisiti sostanziali per il rilascio del nuovo titolo.
  • La dichiarazione sostitutiva relativa alle condizioni reddituali richiesta per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato deve essere presente al momento della proposizione dell'istanza; una successiva produzione documentale non sana la carenza originaria dell'istanza.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPrincipio di legalità e tipicitàDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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