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Sentenza

Sentenza n. 4198/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento a) – dell’ordinanza n. 46 del 7 aprile 2022, notificata l’8 aprile 2022, recante ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi degli artt. 27 del d.P.R. n. 380/01 e 167 del d.lgs. n. 42/04; b) - di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica del ricorrente.

Giustizia amministrativa202203207

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato l'ordinanza comunale n. 46 del 7 aprile 2022, notificata l'8 aprile 2022, adottata ai sensi degli artt. 27 del d.P.R. n. 380/2001 e 167 del d.lgs. n. 42/2004, nonché gli atti connessi e consequenziali. Nel corso del giudizio ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, in ragione dell'instaurazione di un procedimento di sanatoria e della conseguente inefficacia dell'ordinanza impugnata fino alla definizione di tale procedimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La dichiarazione del ricorrente è stata ritenuta vincolante in applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo: il giudice non può procedere d'ufficio alla decisione nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, dovendo adottare una pronuncia conforme alla manifestazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione dell'esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 27 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione e ripristino impugnata.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'ordinanza comunale con riferimento alla tutela paesaggistica.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nello svolgimento processuale, senza che il giudice ne sviluppi una specifica interpretazione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, quando conseguente a una sopravvenienza rilevante, impone la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e preclude al giudice la decisione d'ufficio nel merito.
  • Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire; in applicazione del principio dispositivo deve adottare una pronuncia conforme alla manifestazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'instaurazione di un procedimento di sanatoria, accompagnata dalla conseguente inefficacia temporanea dell'ordinanza repressiva fino alla definizione del procedimento, può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione del ricorso contro l'ordinanza stessa.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioSanatoria paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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