Cassazione Penale, Sentenza n. 47345/2023 del 24/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata pronunciata una statuizione sulle spese, avendo il giudice considerato la ragione della rinuncia e la tempestività della comunicazione.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del 26/04/2023 del Tribunale della Libertà di Santa Maria Capua Vetere, che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo eseguito nei loro confronti. Successivamente, con distinte memorie trasmesse per PEC e pervenute il 17/10/2023, Francesco e Gaetano Malatesta hanno dichiarato di rinunciare alle impugnazioni in quanto il Pubblico Ministero aveva restituito a loro favore le cose sequestrate, rendendo sopravvenuta la carenza di interesse all'impugnazione.
Massime di principio
- La restituzione dell'oggetto del gravame da parte dellautorità procedente (es. il Pubblico Ministero) può determinare la sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente e quindi l'inammissibilità del ricorso.
- La formale rinuncia all'impugnazione, comunicata tempestivamente e documentata (es. via PEC), è idonea a far dichiarare l'inammissibilità per mancanza di interesse pratico e concreto.
- In presenza di una sopravvenuta mancanza di interesse il giudice può non pronunciarsi sulle spese o valutare la non imputabilità delle stesse al rinunciante se la rinuncia è giustificata e tempestiva.
- Se solo una parte delloggetto dellimpugnazione viene meno, la valutazione riguarda la parte ancora rilevante; la sopravvenuta carenza di interesse si applica solo nella misura in cui lutilità dellimpugnazione è venuta meno.
- Prima di rinunciare allimpugnazione è opportuno valutare se chiedere comunque pronunce dichiarative o provvedimenti accessori (ad es. ripetizione di indebito, dichiarazioni di illegittimità) se si intende preservare diritti non esclusivamente collegati alla restituzione materiale.
- La prova della restituzione e la tempestività della comunicazione sono elementi decisivi: senza adeguata dimostrazione la corte potrebbe non ritenere sussistente la sopravvenuta carenza di interesse.
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