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Sentenza

Sentenza n. 1366/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento emesso dalla Prefettura di -OMISSIS--OMISSIS-, recante la revoca del nullaosta n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202600399

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro precedentemente rilasciato su richiesta di un'impresa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta rilasciato per motivi lavorativi. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha avviato un procedimento di autotutela, convocando il legale rappresentante dell'impresa per acquisire la documentazione necessaria e riaprire lo slot informatico relativo alla pratica. All'esito di una nuova istruttoria, la Prefettura ha adottato un nuovo decreto di revoca del medesimo nulla osta, autonomamente impugnato dal ricorrente in un distinto giudizio. Il testo non riporta specifici motivi di illegittimità dedotti contro il primo provvedimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. La sopravvenuta adozione di un nuovo decreto di revoca, oggetto di autonomo ricorso, ha fatto venir meno l'interesse attuale e concreto del ricorrente a ottenere una decisione di merito sul provvedimento originariamente impugnato. Le spese di lite sono state compensate e il contributo unificato è stato dichiarato irripetibile.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    non risulta più ravvisabile alcun interesse attuale e concreto in capo al ricorrente tale da imporre un vaglio di merito del proposto ricorso

    Il ricorso è improcedibile quando, per sopravvenienze intervenute nel corso del giudizio, viene meno l'interesse attuale e concreto alla decisione.

  • art. 60 c.p.a.

    Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita in camera di consiglio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità delle persone interessate menzionate nella presente decisione

    È stato disposto l'oscuramento delle generalità delle persone menzionate nel provvedimento.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità delle persone interessate menzionate nella presente decisione

    La disposizione è richiamata quale presupposto, insieme alla normativa nazionale, per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso un provvedimento amministrativo diviene improcedibile quando, per effetto di una sopravvenienza procedimentale o provvedimentale, viene meno l'interesse attuale e concreto del ricorrente a una decisione di merito sull'atto originariamente impugnato.
  • L'adozione di un nuovo provvedimento amministrativo sostitutivo o comunque autonomamente lesivo, impugnato in un distinto giudizio, può determinare il sopravvenuto difetto di interesse nel giudizio relativo al provvedimento precedente, se il ricorrente non dimostra la permanenza di un'utilità concreta derivante dalla decisione su quest'ultimo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

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