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Sentenza

Sentenza del 07/11/2016 n. 359 - Comm. Trib. Prov. Cuneo

Impugnazione degli atti di adesione - Processi verbali di constatazione - Non impugnabili

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'impugnazione degli atti di definizione dei processi verbali di constatazione. Secondo il principio richiamato, tali atti non sono autonomamente impugnabili, salvo che il ricorrente deduca specifici vizi propri relativi alla loro formazione. Non essendo disponibile il testo integrale della sentenza, non è possibile ricostruire nel dettaglio le censure formulate né verificare quali vizi siano stati concretamente dedotti.

La decisione

La massima indica che l'impugnazione degli atti di definizione dei processi verbali di constatazione è in contrasto con la disciplina applicabile quando mira a contestare genericamente il contenuto o gli effetti dell'atto. L'impugnazione può essere esaminata soltanto se vengono espressamente dedotti vizi propri della formazione dell'atto. L'esito formale della sentenza non è riportato nel testo disponibile; in base al principio enunciato, il ricorso sarebbe comunque inammissibile o infondato qualora non contenesse specifiche contestazioni sui vizi di formazione.

Norme richiamate

  • Disciplina degli atti impugnabili nel processo tributario

    Gli atti di definizione dei processi verbali di constatazione non sono autonomamente impugnabili, salvo vizi propri relativi alla loro formazione.

    L'atto di definizione non può essere contestato in via generale o preventiva; sono deducibili soltanto specifici vizi propri dell'atto, che devono essere indicati espressamente dal ricorrente.

Massime di principio

  • Gli atti collegati o preparatori dell'accertamento non sono normalmente impugnabili autonomamente se la legge non li include tra gli atti impugnabili.
  • L'impugnazione di un atto deve indicare specifici vizi propri dell'atto stesso, come incompetenza, violazioni procedurali, difetto di sottoscrizione o altri vizi di formazione; non è sufficiente contestarne genericamente il contenuto.
  • La mancata deduzione espressa dei vizi propri può comportare l'inammissibilità o il rigetto del ricorso.
  • In una situazione analoga occorre distinguere tra la contestazione dell'atto preparatorio e quella dell'atto impositivo successivo, normalmente impugnabile nei termini previsti dalla legge.

Testo integrale

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