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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20953/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Domanda di riparazione per ingiusta detenzione relativa alla custodia cautelare subita dal 9/04/2018 al 24/06/2018 in carcere e agli arresti domiciliari fino al 7/07/2018 in relazione a plurime contestazioni (capo A - associazione, capo C - truffe Iva, capo D - autoriciclaggio, capo F poi I - falsi ecc.). La Corte d'Appello di Milano aveva dichiarato inammissibile la domanda come tardiva, ritenendo decorso il biennio a partire dalla presunta irrevocabilità della sentenza di non luogo a procedere del 17/09/2019 (con postulata efficacia definitiva dal 2/11/2019), mentre il ricorrente sosteneva che il termine biennale ai sensi dell'art.315 c.p.p. decorra dalla inoppugnabilità della sentenza di non luogo a procedere (ossia dopo esaurimento degli ordinari rimedi, compresa la pronuncia sull'inammissibilità dell'appello del PM e/o eventuale ricorso per cassazione). È altresì contestata la valutazione della continuità naturalistica tra il capo provvisorio C e i capi definitivi assolti nel dibattimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo, annullando senza rinvio l'ordinanza impugnata e assorbendo il secondo motivo. La Corte ha affermato il principio che, in caso di sentenza di non luogo a procedere ex art.425 c.p.p., il termine biennale per la domanda di riparazione decorre dalla data in cui la sentenza sia divenuta inoppugnabile (ossia quando siano esauriti gli ordinari mezzi di impugnazione rispetto alla pronuncia), e non dalla nozione di irrevocabilità propria delle sentenze di proscioglimento o condanna. Nel caso concreto, la sentenza di non luogo a procedere è divenuta inoppugnabile solo dopo l'esito dell'iter impugnatorio (in particolare dopo la dichiarazione di inammissibilità dell'appello del PM e la possibilità di ricorso per cassazione), quindi il ricorso per riparazione depositato il 21/11/2023 è risultato tempestivo. Gli atti sono trasmessi alla Corte d'Appello di Milano per il prosieguo; la Cassazione riserva la regolazione delle spese al giudice di rinvio.

Norme richiamate

  • art.315 cod. proc. pen.

    termine biennale per presentare la domanda di riparazione decorre dalla data in cui e' divenuta irrevocabile la sentenza di condanna o di proscioglimento, ovvero dalla data in cui e' divenuta inoppugnabile la sentenza di non luogo a procedere, ovvero viene notificato il provvedimento di archiviazione

    Il termine biennale per la domanda di riparazione, se riferito a sentenza di non luogo a procedere, decorre dall'inoppugnabilità di tale sentenza (cioè dall'esaurimento degli ordinari rimedi), non dall'irrivocabilità come per le sentenze di merito.

  • art.425 cod. proc. pen.

    norma sulla sentenza di non luogo a procedere pronunciata dal GIP

    La sentenza di non luogo a procedere ha natura revocabile e non forma giudicato; ai fini del termine di cui all'art.315 la legge richiede di considerare la 'inoppugnabilità' e non la 'irrevocabilità'.

  • art.434 cod. proc. pen.

    revoca della sentenza di non luogo a procedere

    La sentenza di non luogo a procedere può essere revocata; questo rende necessario distinguerla dalle sentenze irrevocabili e giustifica il criterio dell'inoppugnabilità per stabilire il dies a quo.

  • art.424 cod. proc. pen.

    termine di motivazione della sentenza (giorni trenta)

    Richiamato a spiegare i tempi di deposito e il computo utile ai fini dell'individuazione della decorrenza dei termini di impugnazione e quindi dell'inoppugnabilità.

  • art.585 cod. proc. pen.

    termine per proporre impugnazione (15 giorni, lett. a)

    Usato nel calcolo dei termini dell'impugnazione e per spiegare come la scadenza del termine d'impugnazione non sia automaticamente sinonimo di inoppugnabilità rispetto all'iter degli ordinari rimedi.

  • art.591 e art.428 cod. proc. pen.

    riferimenti alle impugnazioni e al ricorso per cassazione avverso ordinanze di inammissibilita'

    La sentenza di non luogo a procedere diventa inoppugnabile, in presenza di impugnazioni del PM dichiarate inammissibili, solo dopo l'esaurimento delle possibilità di impugnazione previste (compreso il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che dichiari l'inammissibilità).

Massime di principio

  • Per le sentenze di non luogo a procedere ex art.425 c.p.p. il dies a quo per il biennio di cui all'art.315 c.p.p. è l'inoppugnabilità della sentenza (ossia l'esaurimento degli ordinari rimedi), non la sua irrevocabilità.
  • La sentenza di non luogo a procedere resta revocabile e non forma giudicato; pertanto non si applicano automaticamente le regole del giudicato formale usate per le sentenze di assoluzione o proscioglimento.
  • Se il pubblico ministero impugna la sentenza di non luogo a procedere, il termine per proporre domanda di riparazione inizia a decorrere soltanto quando l'impugnazione sia divenuta inefficace (ad esempio dopo la dichiarazione di inammissibilità dell'appello e l'esaurimento dei rimedi, compreso l'eventuale ricorso per cassazione).
  • Per calcolare termini decadenziali è necessario riferirsi a eventi processuali certi e conoscibili secondo la logica del codice (es. deliberazione della Corte o decisione sulla inammissibilità), evitando parametri variabili come la mera cessazione della custodia cautelare.
  • In pratica, chi intende proporre domanda di riparazione dopo una sentenza di non luogo a procedere deve monitorare l'iter impugnatorio delle autorità e considerare che il termine biennale può iniziare a decorrere solo dopo l'esaurimento degli ordinari rimedi; in caso di dubbi è prudente calcolare il termine a partire dalla deliberazione/residenza dell'ultimo decisum sull'impugnazione.
  • La distinzione tra continuità 'naturalistica' dei fatti e diversa qualificazione giuridica può incidere sulla sopravvivenza di contestazioni e sulla tempestività della domanda: va accertata la corrispondenza materiale degli addebiti originari con quelli definiti nel dibattimento.

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