Cassazione Civile, Ordinanza n. 14607/2024 del 24/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente riscossione)
La controversia
La controversia nasce dall'impugnazione, da parte di un contribuente, di cartelle di pagamento richiamate in una intimazione. La CTR Calabria aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione contro la decisione di primo grado, ritenendo irregolare la difesa dell'ente perché l'appello era stato proposto tramite un avvocato del libero foro. L'Agenzia ricorre in Cassazione con due motivi: con il primo deduce violazione dell'art. 11 del d.lgs. 546/1992 e dell'art. 4-novies della l. 58/2019, sostenendo che la CTR ha erroneamente dichiarato inammissibile l'appello per il solo fatto che l'ente si era avvalso di un difensore esterno; con il secondo motivo, in via subordinata, denuncia violazione dell'art. 182 c.p.c. per il profilo della regolarizzazione della rappresentanza/difesa. La controparte non si costituisce in Cassazione.
La decisione
La Corte ritiene fondato il primo motivo. Richiama il principio affermato dalle Sezioni Unite n. 30008/2019, secondo cui l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può avvalersi, nei casi previsti, dell'Avvocatura dello Stato oppure di avvocati del libero foro negli altri casi e, per le controversie relative alle liti innanzi alle Commissioni tributarie, il patrocinio del libero foro è espressamente previsto dal Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia. Ne consegue che la costituzione dell'Agenzia a mezzo di avvocato del libero foro non è di per sé causa di inammissibilità. Il secondo motivo viene dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è quindi cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Calabria, in diversa composizione, per un nuovo esame conforme ai principi indicati e per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
viene richiamato come parametro del primo motivo, per denunciare violazione e falsa applicazione di norme di diritto
art. 11 D.Lgs. n. 546 del 1992
è evocato per sostenere la legittimità della difesa dell'Agenzia davanti al giudice tributario
art. 4-novies L. n. 58 del 2019
è richiamato quale norma che, secondo la ricorrente, disciplina il patrocinio dell'ente riscossore
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
viene invocato per il secondo motivo, in relazione a un vizio processuale
art. 182 c.p.c.
è richiamato per sostenere la necessità di regolarizzazione della difesa/ rappresentanza, ove ritenuta irregolare
art. 363 c.p.c.
è menzionato nel principio enunciato dalle Sezioni Unite come base della pronuncia nomofilattica
art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933
è citato nel principio delle Sezioni Unite quale disciplina della delibera speciale per l'uso dell'Avvocatura dello Stato in casi particolari
d.lgs. n. 50 del 2016, artt. 4 e 17
sono richiamati nel principio delle Sezioni Unite come riferimenti da rispettare per l'affidamento a legali del libero foro
d.l. n. 193 del 2016, art. 1, comma 5, conv. in l. n. 225 del 2016
è menzionato come base degli atti di carattere generale dell'Agenzia per la scelta del patrocinio
Protocollo d'intesa Avvocatura dello Stato - Agenzia delle Entrate-Riscossione n. 36437 del 5 luglio 2017
prevede che l'ente stia in giudizio avvalendosi di dipendenti o di avvocati del libero foro, iscritti nel proprio elenco, nelle controversie relative alle liti innanzi alle Commissioni tributarie
Massime di principio
- La validità della costituzione in giudizio di un ente pubblico economico o di riscossione a mezzo di avvocato del libero foro non può essere negata solo perché il difensore non appartiene all'Avvocatura dello Stato, quando la legge o gli accordi applicabili consentono tale modalità di patrocinio.
- Quando la scelta tra Avvocatura dello Stato e avvocato del libero foro deriva da una previsione convenzionale o dalla non disponibilità dell'Avvocatura, la sussistenza del relativo presupposto si presume dalla stessa costituzione dell'ente e non richiede specifica allegazione o prova.
- In materia di contenzioso tributario dell'agente della riscossione, l'impiego di un avvocato del libero foro è compatibile con il sistema normativo e con il protocollo organizzativo richiamato, sicché la sola provenienza del mandato difensivo non integra causa automatica di inammissibilità dell'appello.
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