Sentenza del 15/10/2019 n. 25979 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle dogane aveva emesso tre avvisi di rettifica, un atto di contestazione e irrogazione di sanzioni e una cartella di pagamento per maggiori diritti doganali relativi all'importazione di capi di abbigliamento e maglieria. Le irregolarità riguardavano la sottofatturazione delle merci, l'inidoneità della documentazione sull'origine preferenziale, l'errata classificazione doganale e il conseguente mancato pagamento dei diritti di confine. Il CAD sosteneva, tra l'altro, di non essere responsabile perché aveva agito per conto dell'importatore, che l'IVA era stata assolta mediante autofatturazione e inversione contabile, che la pretesa fosse decaduta, che fosse stato violato il diritto al contraddittorio e che non fosse provata la sua consapevolezza delle irregolarità.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che il CAD, avendo agito in rappresentanza indiretta e presentato le dichiarazioni doganali in nome proprio, risponde solidalmente con l'importatore dei dazi, delle imposte e degli accessori dovuti. L'autofatturazione dell'IVA non elimina la responsabilità per i diritti doganali evasi mediante sottofatturazione. È stata ritenuta legittima la proroga del termine triennale di accertamento per l'esistenza di un procedimento penale instaurato nel termine; non è stata ravvisata violazione del contraddittorio preventivo, né è stata dimostrata una diligenza sufficiente del CAD. Gli ulteriori motivi sono stati dichiarati inammissibili per genericità o mancato confronto con la motivazione della sentenza impugnata. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in 7.000 euro, oltre spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Regolamento CEE n. 2913 del 1992, Codice doganale comunitario, art. 201
La presentazione della merce in rappresentanza indiretta rende lo spedizioniere o dichiarante responsabile solidale con il rappresentato dell'obbligazione doganale.
Chi presenta la dichiarazione doganale in nome proprio ma per conto dell'importatore assume una responsabilità solidale verso l'amministrazione doganale, anche se non è il proprietario della merce.
D.M. Finanze n. 549 del 1992
Disciplina i Centri di Assistenza Doganale, società abilitate a svolgere attività di assistenza e presentazione delle dichiarazioni doganali, anche in rappresentanza indiretta.
D.Lgs. n. 374 del 1990, art. 11
Prevede il procedimento speciale in materia di revisione dell'accertamento doganale e garantisce il contraddittorio preventivo secondo la disciplina applicabile ratione temporis.
Regolamento CEE n. 2913 del 1992, art. 221
Il termine ordinario per la comunicazione dei dazi può essere superato quando l'obbligazione doganale deriva da un atto perseguibile penalmente, purché la notizia di reato sia intervenuta durante il termine triennale.
Legge n. 212 del 2000, art. 12, comma 7
Nel caso esaminato non si applica agli avvisi di rettifica doganale anteriori alle modifiche normative del 2012, poiché il contraddittorio è regolato dalla disciplina speciale del D.Lgs. n. 374 del 1990.
D.L. n. 331 del 1993, art. 50-bis
Il ricorso all'autofatturazione e all'inversione contabile può incidere sull'IVA all'importazione, ma non sana l'evasione dei dazi doganali derivante da sottofatturazione o da documentazione irregolare.
Regolamento CEE n. 2913 del 1992, artt. 29 e seguenti
Il valore in dogana deve essere determinato secondo i criteri unionali e può essere contestato quando emergano elementi documentali, rapporti tra le parti o altri dati idonei a dimostrare l'inattendibilità del valore dichiarato.
Codice civile, art. 1176, comma 2
Il rappresentante doganale professionale è tenuto a una diligenza qualificata, commisurata alla natura dell'attività esercitata, comprendente controlli esigibili sulla correttezza delle informazioni e dei documenti.
Massime di principio
- Il rappresentante doganale indiretto che presenta la dichiarazione in nome proprio risponde normalmente in solido con l'importatore per dazi, imposte e accessori, anche se dichiara di non conoscere le irregolarità commesse dal cliente.
- La professionalità del CAD comporta un obbligo di verifica qualificata della documentazione doganale, dell'origine preferenziale, del valore e della classificazione delle merci; la mera ricezione formale dei documenti non è sempre sufficiente.
- L'autofatturazione o l'inversione contabile possono regolare l'IVA, ma non eliminano l'obbligo di pagare i dazi e gli altri diritti doganali evasi mediante sottofatturazione o false attestazioni.
- La presenza di una notizia di reato intervenuta entro il termine triennale può prorogare il termine per la revisione e la riscossione dei dazi, anche quando il debitore doganale non sia l'autore materiale del reato.
- Per contestare efficacemente una sentenza in cassazione occorre confrontarsi puntualmente con la sua motivazione e indicare con precisione le norme violate, i fatti decisivi omessi e la rilevanza concreta delle eventuali somme già versate.
- La responsabilità solidale non implica necessariamente che il rappresentante abbia agito con dolo o sia consapevole della frode: la responsabilità deriva dalla posizione giuridica assunta con la rappresentanza indiretta, salvo specifiche cause di esonero previste dalla legge.
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