Sentenza n. 5330/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari, del decreto del 10.11.2025, comunicato il 19.08.2026, recante diniego di rinnovo di permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, nonché d’ogni altro atto presupposto, conseguente e/o connesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, adottato il 10 novembre 2025 e comunicato il 19 agosto 2026, motivato con l'assenza di un'idonea sistemazione alloggiativa perché il ricorrente risultava residente presso un indirizzo virtuale destinato al monitoraggio delle persone senza fissa dimora
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego denunciando l'omissione delle garanzie procedimentali, non essendogli stato comunicato il preavviso di rigetto, nonché il difetto di istruttoria e di motivazione. L'Amministrazione ha giustificato l'omissione sostenendo che l'indirizzo virtuale avrebbe vanificato i tentativi di assicurare la partecipazione e richiamando molteplici accertamenti. Il ricorrente ha inoltre prodotto un messaggio PEC inviato nel maggio 2026, ma non è stato dimostrato che disponesse di tale indirizzo al momento dell'adozione del diniego, nel novembre 2025.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego, ritenendo fondato e assorbente il motivo relativo alla violazione delle garanzie procedimentali. L'indirizzo virtuale non esonerava la Questura dal tentare di instaurare il contraddittorio: avrebbe potuto utilizzare la sede di lavoro o, in via residuale, convocare il ricorrente presso gli uffici contattandolo telefonicamente. La disponibilità della PEC nel novembre 2025 non risultava provata e il successivo invio del maggio 2026 non dimostrava che quel canale fosse allora utilizzabile. Considerata la permanenza in Italia da vari anni, era esigibile un maggiore impegno per consentire la partecipazione; il preavviso non sarebbe stato inutile, poiché il ricorrente avrebbe potuto indicare la propria dimora o reperire un'idonea sistemazione alloggiativa. Il difetto di istruttoria e di motivazione non è stato esaminato autonomamente, essendo assorbito. Restano salve le ulteriori determinazioni dell'Amministrazione. Spese compensate per la peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
Ritenuto che il ricorso sia fondato e che, in particolare, risulti fondato e assorbente il dedotto vizio di violazione delle garanzie procedimentali, dato che al ricorrente non è stato dato il preavviso di diniego;
La mancata comunicazione del preavviso di diniego determina l'illegittimità del provvedimento quando il contraddittorio era concretamente instaurabile e avrebbe potuto consentire al destinatario di fornire chiarimenti o regolarizzare la propria posizione.
Massime di principio
- La residenza di un interessato presso un indirizzo virtuale per persone senza fissa dimora non esonera l'amministrazione dall'obbligo di tentare l'instaurazione del contraddittorio prima di adottare un provvedimento sfavorevole, quando siano praticabili modalità alternative di contatto, quali la sede di lavoro o la convocazione presso gli uffici.
- L'omissione del preavviso di rigetto non è giustificata dalla sua asserita inutilità se l'interessato avrebbe potuto, partecipando al procedimento, fornire indicazioni rilevanti o regolarizzare la propria posizione.
- La disponibilità di un canale di comunicazione digitale dimostrata solo in un momento successivo all'adozione del provvedimento non prova che l'amministrazione potesse utilizzarlo in tempo utile durante il procedimento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 15241/2026 - Roma, Sezione 5B
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 15242/2026 - Roma, Sezione 5B
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 1571/2026 - Salerno, Sezione 3
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 1572/2026 - Salerno, Sezione 3
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 1872/2026 - Torino, Sezione 2
- Sentenza · 25 set 2026Sentenza n. 643/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →